In questi giorni si parla tanto di zero waste (e forse non abbastanza). Le notizie che arrivano dall’Amazzonia e non solo, sono davvero disarmanti e molto preoccupanti. Povero il nostro Mondo.Per questo motivo noi di Geek Mum, abbiamo deciso di raccogliere i nostri “piccoli gesti” e di condividerli con voi nella speranza che possano diventare nuove abitudini giornaliere.

Prima però facciamo un ripassino su cosa significhi questa parola:

è uno stile di vita che prevede la progressiva riduzione dei rifiuti prodotti e un conseguente minore impatto ambientale.

Sicuramente ci vuole impegno per adottare questo stile di vita, e spesso non è così facile/semplice però possiamo intanto imparare a riconoscere le 5R: Riduci, Riutilizza, Ricicla, Composta e “Rifiuta”.

Ed ecco i nostri piccoli gesti quotidiani:

Le abitudini zero waste di Manuela

  • Per i miei bambini uso i pannolini lavabili e salviettine lavabili.
  • Per cucinare uso la carta da forno in silicone: acquistata su Amazon, si chiama GOURMEO. Anche se la migliore resta quella che si acquista da IKEA e si utilizza per meringhe, macharons e cupcake. Si chiama MONSTARD.
  • I super Bee Wraps: sono fogli di cotone imbevuti di cera d’api. Si lavano con acqua e detersivo per i piatti o anche solo acqua. Sostituiscono la carta d’allumino o la pellicola trasparente per coprire e conservare gli alimenti in frigo o servono per incartare il pranzo al sacco.
  • Detersivo panni da anni home made: ho provato le noci di sapone e  per la casa invece lo faccio così: 2 cucchiai di sapone di Marsiglia naturale grattugiato con mio Moulinex Companion (con il pulse per 3 minuti), due cucchiai di bicarbonato, due cucchiai di per carbonato di sodio. Non uso ammorbidente. 
  • Infine, tutto quello che ho imparato a fare in casa lo faccio io: il pane, la pizza, le focacce, le torte per la colazione, la marmellata, le torte salate con la pasta fatta in casa, il fruttino per la merenda,  ecc. 


Le abitudini zero waste di Frenci

  • Abbiamo abbandonato i “costosi” e sicuramente inquinanti teli cambio e utilizzo il materassino che c’è all’interno della borsa cambio acquistata su Family Nation. Così facendo se si sporca durante il cambio posso semplicemente lavarlo con una spugnetta evitando di dover cambiare ogni volta un nuovo telo. 
  • Nel mio studio ho optato per una stampante laser in b/n il cui toner è riciclato, così da ottimizzare le stampe dei fogli, solo se prettamente necessarie e sempre in fronte-retro così da risparmiare carta!
  • Trasformo le confezioni di carta dei cereali o i rotoli della carta in giocattoli per Bernardo!
  • Facendo la pendolare da anni ho sempre comprato bottigliette di plastica per il tragitto, non rendendomi conto dello spreco inaudito che ne facevo, così ora ho optato per una bella borraccia di metallo di Suavinex che trattiene l’acqua fresca così semplicemente da ricaricarla ogni volta che esco per fare qualche commissione, mentre per l’autunno ho sempre con me un bel thè caldo, o un caffè americano!

Le abitudini zero waste di Lucia

  • Per la merenda dei bambini al parco abbiamo sostituito i sacchetti di plastica con due lunch box e sacchetti di silicone lavabili e riutilizzabili. 

  • Ho conservato i contenitori di plastica dei detersivi (lavatrice, a mano e ammorbidente) e compro solo confezioni ricariche. 
  • Non beviamo più caffè fatto con capsule super inquinanti, ma abbiamo ricominciato a usare la moka. Abbiamo una scatola di capsule riciclabili per caffè da offrire eventualmente agli ospiti.
  • Non più bottigliette di plastica ma borraccia per tutta la famiglia!
  • Usiamo i fogli di carta da entrambi i lati, anche il nostro bambino grande per i disegni.
  • Cerchiamo di ridurre al minimo indispensabile lo shopping online per evitare tutta la plastica degli imballaggi (e aiutiamo così anche i piccoli negozi magari di quartiere).

E infine “Che bello usare la borraccia!” il consiglio di Annalisa che ci racconta: durante l’estate ho partecipato a molte sagre e manifestazioni. La maggior parte hanno fatto la scelta del plastic free! Al di lá del fatto che per i genitori è stato uno spunto per sensibilizzare i più piccoli sull’argomento, la svolta è stata la vendita di borracce e dispenser per acqua e bibite. Per i bimbi avere ognuno la propria borraccia colorata e poterla riempire in autonomia è stato divertente e tutti sappiamo che divertendosi si impara! Anche alla scuola dell’infanzia che frequento i miei figli hanno fatto questa scelta. Hanno installato una fontanella ad altezza bimbo e ogni mattina tutti vanno a riempire la propria borraccia.

 

Frenci Bello
Frenci Bello

Mi chiamo Francesca Bello, vivo a Varese e sono una Digital Strategist Freelancer con 10 anni di esperienza. Negli ultimi mesi mi sono occupata del lancio di una start-up, di nome Bernardo, mio figlio.

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