Mancano poco più di quarantagiorni a Natale. Abbiamo appena assaporato i primi “tiepidi” freddi, le cioccolate calde a merenda e le castagne la domenica pomeriggio.

La pioggia ciha annaffiati per bene e qualche giorno fa, mentre ero in auto a scorazzarequalche figlio, ho notato l’asfalto lucido nero- brillante, i pioppi spogli ele foglie d’oro splendente e mi è venuta una pazzesca nostalgia dell’estate e delle vacanze. E dei miei pomeriggi a spasso con tutti i miei bimbi. Perché questa è una regola di casa: appena possibile si deve e si va’ … a caccia di cose belle. E’ una regola, perché si diventa grandi con le cose belle.

Io che come-Milano-non-ce-n’è,  ho faticato un po’ a scoprire che nella nostra Varese ci sono tanti posti magnifici da scoprire e dove trascorrere un weekend o qualche bel ponte lungo. E sono a misura di bambino, di genitoreche accompagna il bambino, di famiglia tutta insieme e persino di famiglia plus-size. A essere sinceri ce ne sono, di bei posti, davvero per tutti i gusti.

Ve ne racconto dieci, tra laghi, parchi e musei.

Poiché Varese è ai più nota come la città giardino, il gruppo piùnutrito di mete è senza dubbio alcuno nei parchi. E dunque sia, e ad ognuno il suo:

1. Il classico, con una nota vintage: I Giardini Estensi.

Sono in centro città, hanno un ampio parcheggio a pagamento al loro fianco. Sono spettacolari all’ingresso, dove ad accogliervi c’è un meraviglioso giardino all’italiana con influenze francesi. All’ingresso sono dotati di parchetto, panchine e fontana. Ma soltanto salendo lungo il viale che porta in cima si può scoprire la parte più bella: uno stagnetto con i cigni, un altro parchetto over size e, dulcis, in fundo la pista delle macchinine, le giostrine e il trenino del signor Alfredo. Ha 40 anni e gira sui binari per tutto il parco!

I Giardini Estensi

2. Il contemporaneo, Chicchissimo: Villa Panza.

Sul colle di Biumo, (uno dei quartieri nella zona centrale di Varese) c’è Villa Panza. Una splendida villa settecentesca che ospita l’arte Contemporanea Americana a Varese. Patrimonio del Fai. Il giardino è curatissimo e spettacolare, vi sono installazioni di arte contemporanea sparse qua e la. Alcune sono inaspettate, altre davvero spettacolari e curiose.

Villa Panza

All’interno è ancora possibile osservare le stanze originali della villa, che spesso ospitano mostretemporanee di rilievo. In più c’è la permanente di Dan Flaving: stanze decorate con la sola luce dei neon. Si vive una forte esperienza sensoriale. E alla fine del percorso c’è la stanza con il cielo, a cielo aperto. Per le famiglie è possibile consultare sul sito il calendario ‘Villa Panza Kids’ che propone un ricco calendario di attività su prenotazione di esperienze per entrare in rapporto con l’arte contemporanea in modo interattivo e coinvolgente. Il biglietto costa 5 euro per gli iscritti alFai e 10 per i non iscritti. Tra gli spazi della villa una vera perla raffinata e romantica: il ristorante “Luce”. Adatto a concludere la giornata in ‘bellezza’, appunto.

3. L’estremo: l’Adventure Park Villaggio Cagnola.

Con la bella stagione, una tappa immancabile è l’Adventure Park! Un immenso parco situato nell’eccezionale contesto del campo dei fiori, tra il borgo della Rasa di Varese e le sorgenti dell’Olona.

Potrete scatenare la vostra voglia di avventura tra ponti tibetani, liane, percorsi sospesi, teleferiche e attraversamenti nel vuoto e … non solo! Potete gustarvi un sacco di attività all’aria aperta offerte dal personale del parco: orienteering, MTB, visite guidate con guide escursionistiche e numerose attività didattiche su prenotazione anche per piccoli gruppi e si possono organizzare anche feste di compleanno! 

Adventure Park Villaggio Cagnola

4. Lo spirituale: Il Sacro Monte di Varese.

Questo luogo è stato definito parte del patrimonio artistico dell’Unesco.  Fa parte dei nove Sacri Monti di Lombardia e Piemonte. È un imponente opera artistica inserita in una straordinaria architettura naturale. In aggiunta al suo significato simbolico e spirituale questo luogo possiedenotevoli doti di bellezza: è possibile salire a piedi dalla prima all’ultima cappella, fermarsi nel borgo caratteristico di Santa Maria del Monte in uno dei molti ristoranti caratteristici. In alcuni è anche possibile pernottare. Lo spettacolo paesaggistico è notevole. Nel borgo ci sono due musei: il museo Baroffio e la casa – museo Pogliaghi. Entrambi iluoghi hanno pensato a visite guidate interattive adatte ai bambini.

Sacro Monte di Varese

5. L’appassionato d’arte: il parco Mantegazza e il suo Castello di Masnago.

Parco e castello insieme. Per gli appassionati d’arte è l’ideale. Il parco è molto carino, nella bella stagione è anche adatto a un picnic. Il castello è un complesso architettonico con una torre medievale e un corpo novecentesco che ospita una collezione permanente dei Musei Civici di Varese di artistimoderni e contemporanei (tra gli altri ci sono anche Hayez, Pellizza da Volpedo, Balla, Guttuso, Morandini, ecc.). Nelcorpo centrale del palazzo ci sono duesorprese: le sale affrescate del ‘300 – ‘400 che rievocano le raffinate eprincipesche atmosfere medievali lombarde e alcuni curiosi quadri contemporanei di artistivaresini tra cui anche alcune suggestiveopere di Baj.

L’animazione del castello è affidata alla Cooperativa Sull’Arte chepropone un nutrito calendario diattività per il weekend, di laboratori artistici, attività ludiche e story-telling per far incontrare l’arte ai bambini. Basta prenotarsi.

Castello di Masnago

6. Il fiabesco: Villa Toepliz.

E’ situata nella zona di Sant’Ambrogio. È una villa di inizio novecento acquisita dal Comune di Varese. Adatta ad una rilassante passeggiata domenicale immersi nella natura, in un giardino –  parco arredato con magnifici giochi d’acqua, gradinate, cascate e una magnifica vegetazione. Tanto bello con poco sforzo.

Villa Toepliz

7. Il cinofilo: Villa Milyus.

Il parco è enorme. Nasconde in cima un’enorme piscina corredata di giochi d’acqua (che purtroppo talvolta è spenta). È carico di vegetali esemplari e rari. Il parchetto che contiene è molto grande. In tutto questo possiede un’intera area dedicata ai cani, che possono scorazzare liberi e felici insieme ai loro padroni.

Villa Milyus

Per non farsi mancare nulla a Varese ci sono anche innumerevoli laghi!

8. Lo sportivo: il lago di Varese.

A pochi passi dall’autostrada. C’è un lido attrezzato con strutture per fare i picnic, con un parco giochi,giostrine e tappeti elastici. Ma soprattutto c’è anche la possibilità di noleggiare le bici per fare tutto il giro del lago. Basta cercare o contattare Lido bike noleggio biciclette che si trova in Via dei canottieri 21100 Varese località Schiranna. È una bellissima esperienza, le bici sono da adulto, bambino o con seggiolino. Il giro è lungo 25 km, ma è fattibile anche se non si è allenati. Alcuni tratti sonocompletamente immersi nella natura e offrono a grandi e piccini uno spettacolo davvero indimenticabile. Se non fa troppo freddo si può certamente fare anche d’inverno.

Lago di Varese

9. L’empatico, curioso: il Museo Tattile.

Per osservare il mondo con le Mani’. Un luogo intenso. Fatto per risvegliare la capacità di guardarsi attorno diversamente. Usando il tatto e la mente. Ci sono moltissime esperienze sensoriali, tattili e uditive. Sonoaddirittura ricostruiti alcuni spazi divita quotidiana. In villa Baragiola, in via Caracciolo a Varese.  Adatto ai Bambini dai 5 anni in su.  Anche in questo caso la location è molto bella.

Museo Tattile

10. L’anima green: il Re Mida.

Uno spazio dedicato al riuso creativo organizzato presso il  Chiostro di Voltorre. Partendo da materiali di scarto prelevati dalle aziende locali, il centro Remida Varese regala una seconda vita a ciò che è destinato ad essere buttato; e lo fa con laboratori, formazione ed eventi in cuicoinvolge bambini, ragazzi e adulti nella creazione attiva. Per le famiglie basta consultare il sito web e lasciarsi ispirare dalle proposte in calendario. Nota da non sottovalutare: il contesto è bellissimo!

Chiostro di Voltorre

Manuela Giuby

Vengo da dove si giocava nei prati, e da dove crescevano i mughetti, bianchi, timidi e sognanti. Poi ho incontrato Lei: la città. La laboriosa, generosa, eclettica Milano. Ho studiato lettere e divorato la letteratura, ho indossato un naso da clown e ho sognato con il teatro, ho scoperto di avere un’anima caleidoscopica e vivace. Milano l’ho portata con me e sono tornata a vivere in un mondo piccolo, per amore! Per seguire un travolgente amore! Oggi insegno, cucino gluteenfree, amo pazzescamente la moda, la letteratura e la mia rumorosa famiglia. Ho quattro figli stupendi, tutti con gli occhi belli del loro meraviglioso papà. Manuela detta Giuby

Potrebbe anche interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.