Il bagno di casa è, da sempre, un luogo di divertimento (e di allagamento!) per i bimbi, che tuttavia non vedono i pericoli nascosti, legati ad esempio allo scivolare e battere la testa, al mix acqua ed elettricità, al rischio di annegamento.

Le docce e i bagnetti, i cambi pannolino, l’uso di vasino e WC rendono il bagno – in ogni caso – una stanza parecchio frequentata durante il giorno.

Spesso, però, il momento dell’igiene personale si trasforma in un’autentica battaglia: ciò è principalmente dovuto al fatto che lavarsi i denti, il viso o le mani viene vissuto come un’imposizione dell’adulto.

Magari il bambino non sa ancora parlare, ma tutto il suo modo di comportarsi grida: “Voglio fare da solo”! E’ un diritto da incoraggiare, non un’assurda pretesa.

Come fare a preservare la tranquillità dell’adulto e a perseguire l’autonomia dei bambini?

Negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia vi sono tipicamente bagni su misura per i bambini; ma la casa non può e non deve diventare una replica di questi spazi.

Vedremo, perciò, come sia possibile adattare i bagni delle nostre case per renderli fruibili dai bambini indipendentemente, in modo che si possano occupare il più possibile da soli della propria igiene personale.

A differenza del resto della casa, in bagno non abbiamo a che fare con mobili ma prevalentemente con sanitari: è necessario quindi usare una serie di accorgimenti, semplici ma efficaci e a costo contenuto:

  • LAVABO

A seconda dell’età del bambino e dello spazio a disposizione ci sono due possibilità per renderlo autonomo nel lavaggio di viso e mani:

1) Collocare nel bagno una piccola postazione con catinospazzola o pettine e asciugamano alla sua altezza, oppure utilizzare il bidet (opportunamente disinfettato) come sostituto del lavabo, attrezzandosi con metodi casalinghi o acquistando dei lavandini portatili:

Pinterest – Kiddy Wash di Rotho Babydesign – Space di OK BabyDino Lavandino di Foppapedretti

Anche Ikea, con il pannello LADDAN, ha realizzato un’interessante soluzione che può essere installata facilmente, grazie alle ventose:


2) Appena si ritiene che il bambino sia saldo sulle gambe, si può posizionare un rialzo davanti al lavabo “vero” per permettergli di specchiarsi ed arrivare alla giusta altezza; ad esempio, il BOLMEN opppure il FÖRSIKTIG di IKEA da affiancare ad una prolunga per il lavandino, in modo da raggiungere più facilmente il getto d’acqua.

Con un flacone di shampoo o sapone liquido ed un po’ di semplice fai-da-te, tuttavia, si può evitare l’acquisto… come vedete qui sotto!
E’ importante, in ogni caso, appendere ad un gancio basso almeno un asciugamano, in modo che sia accessibile:


Io ho acquistato anche un porta-spazzolino a ventosa.

  • VASCA E DOCCIA

Ricordando che i bambini non vanno MAI lasciati soli in vasca, si può facilitare loro l’entrata e l’uscita installando un maniglione come quello della foto, che sarà rimosso una volta cresciuto il bambino.

maniglia a ventosa “a telefono” – maniglia a ventosa di KidCo

Per proteggere contro il rischio di scivolamento e colpi contro il rubinetto esistono diversi tipi di tappetini antiscivolo e di protezioni in gomma o gonfiabili (che sono anche anti-scottature!)

tappetino antisdruccioloproteggirubinetto in gomma Moby di Skip Hop – Proteggirubinetto gonfiabile Safety 1st – Pedana doccia Fiorilù di Gedy

Verso i tre anni il bambino potrebbe prediligere fare la doccia, in quanto l’entrata e l’uscita da solo sono più immediate: basterà munirsi sempre di un tappetino antiscivolo e abbassare il saliscendi.

  • VASINO / WC

Il cosiddetto “spannolinamento” non è un processo sempre lineare: il consiglio è sempre di osservare i segnali del bambino e attendere quando si mostra pronto, senza forzare le tappe e senza legare una normale funzione corporale a giudizi di valore.

Sicuramente un ambiente preparato può essere di aiuto!

Il vasino, posto in bagno, ha il vantaggio di essere facilmente accessibile in autonomia. Conviene prediligere un modello tra i più semplici, senza luci, suoni o altre distrazioni.

In foto un esempio facilmente riproducibile: una seggiolina per svestirsi e vestirsi, un cambio a disposizione, un contenitore per gettare la carta igienica ed un vasino semplice.

Per il WC, invece, ci si doterà di riduttore (ottimo il TOSSIG di IKEA) ed eventualmente di rialzo per raggiungerlo meglio (uno sgabello tipo quelli Ikea sopra citati).

In alternativa esistono in commercio dei vasini evolutivi che diventano riduttori con scaletta integrata).

Infine… una scoperta che alle mamme dei maschietti può facilitare la transizione verso le mutandine: l’orinatoio a muro, posizionabile con ventose, facilmente svuotabile e lavabile.

vasino evolutivo – vasino dream babyorinatoio rana

  • CAMBIO D’ABITO

Da ultimo, non dimentichiamo di mettere a disposizione una piccola cesta dei panni da lavare! Quella di noi adulti è spesso inaccessibile, per cui finisce che i vestiti smessi al momento restano sparsi sul pavimento… proviamo a dotare il bagno di un posto dove metterli e vedremo che l’ordine ritornerà (quasi) sempre!

Federica Sbardellini
Federica Sbardellini

Sono mamma, architetto e insegnante e adoro tutti e tre i miei lavori! Ho sempre amato progettare e realizzare oggetti fantasiosi e colorati con ciò che avevo a disposizione… il mio motto è “Se non trovi ciò che ti piace, fallo tu!”. Da qualche anno mi occupo di case a misure di bambino a basso costo e di attività creative per famiglie con materiali naturali e di riciclo.

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Geek Mum Magazine è un progetto nato da Francesca Bello. Oggi la redazione conta 9 editor, mamme e alcune di loro freelancer.