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La tecnica del rebirthing

Oggi vi voglio parlare del Rebirthing, tecnica di respirazione, una vera e propria terapia che ha come obiettivo quello di raggiungere il benessere interiore.

Inizialmente ero molto scettica a riguardo, ma in realtà dopo sette sedute, mi sono ricreduta scoprendo che questa tecnica è decisamente un metodo di crescita personale.

Un viaggio interiore, alla scoperta di noi stessi e delle nostre paure. Questa tecnica, nasce grazie a Leonard Orr, fondatore del movimento chiamato Rebirthing.

Ci vollero quasi 13 anni per definire questo metodo. Leonad Orr ebbe le prime esperienze di respirazione spontanea immerso nell’acqua calda, durante questi momenti, sperimentò diverse sensazioni fisiche molto forti e reazioni emotive. Da qui nasce il termine rebirthing che significa appunto “rinascita”.

Dopo aver raggiunto una chiara dimestichezza con la respirazione circolare, cominciò a insegnarla ad altri. Così osservò il manifestarsi delle stesse razioni da lui provate. Da osservatore si rese conto che i ricordi legati alla nascita e il relativo trauma erano elementi ricorrenti nella maggior parte delle persone.

Questa tecnica ha lo scopo di affrontare e spesso “curare” quelli che sono le cinque cause di sofferenza dell’essere umano: il trauma di nascita, la disapprovazione dei genitori, la pulsione di morte, le negatività specifiche e infine le vite precedenti.

Ho iniziato il mio percorso di Rebirthing qualche mese fa, per superare alcuni problemi, tra cui le crisi di panico e soprattutto i pensieri negativi che spesso mi affliggono per un problema di salute che ho scoperto l’anno scorso. L’insieme di pensieri negativi spesso mi ha portato ad avere momenti davvero cupi…e pensavo non ci fosse uscita se non con l’utilizzo di farmaci antidepressivi.

Così ho deciso di provare questa tecnica, e oggi davvero mi sento diversa, riesco a gestire meglio l’ansia, i pensieri negativi non sono così frequenti e soprattutto ho sconfitto una grave cefalea che mi colpiva almeno 4 volte al mese.

Voglio consigliare questo percorso a tutte le persone che soffrono, non si accettano o vivono con uno stato di malessere interiore. Senza l’utilizzo di farmaci, ma solamente respirando ad occhi chiusi, si riesce a superare molti “traumi” che inconsciamente ci limitano nella vita di tutti i giorni come nelle nostre scelte, è un viaggio spesso “difficile” da affrontare perchè si rivivono momenti del passato, o ricordi che tentiamo il più possibile di soffocare.

Tale processo energetico consente di liberare le memorie cellulari e di produrre dei cambiamenti effettivi in quegli stati come l’ansia, il panico, gli schemi ripetitivi, la depressione, altrimenti difficilmente modificabili.

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