Psicomotricità
è una parola ricorrente nel dizionario del genitore di oggi. Sappiamo davvero di cosa si tratta? Io credo che ci sia un po’ di confusione nei confronti di questa disciplina. Tentiamo di fare chiarezza sull’argomento per capire come utilizzare al meglio qualcosa di tanto importante!

Cosa si intende per psicomotricità

C’è chi pensa che la psicomotricità sia ginnastica, chi crede che sia una terapia, chi uno strano modo di giocare. In realtà è tutto questo e molto altro. È una disciplina che prende in considerazione tutte le aree dello sviluppo della persona: motoria, cognitiva, affettivo-relazionale e sociale.

Considera il corpo e i movimenti come specchio della sfera emozionale e psicologica. Le nostre azioni sono frutto di qualcosa che ci muove da dentro, con la psicomotricità si cerca di dargli un significato per promuovere un equilibrio psico-fisico. Per queste ragioni gli utilizzi di questa attività possono essere molteplici.

Psicomotricità negli asili nido

La presenza dello psicomotricista al nido, dá sostegno allo sviluppo armonico di mente-corpo, in una fase importante di passaggio dalla realtà casalinga a quella esterna.

È fondamentale proporre esperienze che coinvolgono il corpo, la percezione e il movimento in relazione allo spazio, agli altri bambini e agli oggetti.

Nella scuola dell’infanzia

Le attività proposte mettono in gioco i bimbi, aiutandoli nella crescita attraverso la costruzione, la manipolazione, l’organizzazione dei materiali.

È proprio in questo periodo che la psicomotricità assume un’ importanza rilevante, in quanto attraverso il corpo, i gesti, il movimento  il bambino esprime quello che sente svilupparsi dentro di lui.

Con un adeguata attenzione ed osservazione tutto ciò avrà grande rilevanza sulle competenze future scolastiche. Dalla lettura, alla scrittura, alla logica nella matematica.

Attività come “Alla conquista del castello”, in cui i bimbi devono cercare di raggiungere il castello facendo balzi, salti su un piede solo, camminando all’indietro, aiutano a sviluppare e consolidare le abilità motorie.

Specchio delle mie brame è invece un esercizio che favorisce la consapevolezza delle emozioni e delle mimica facciale legata ad essa.

I bambini lavorano con delle schede raffiguranti le differenti emozioni umane oppure davanti allo specchio. Dovranno poi mimare l’espressione scelta e individuare di che emozione si tratta, magari raccontando se ci sono momenti in cui si sente così.


Alla Scuola Elementare

Entrare alle elementari significa confrontarsi con una realtà del tutto nuova per i bambini, fatta di attività metodiche, programmi precisi, regole definite su orari, gerarchie e compiti.

Le attività psicomotorie si concentreranno quindi su interiorizzare le nuove regole sociali, migliorare i tempi di concentrazione, sviluppare la capacità di narrazione e di simbolizzazione.

Importante è anche il lavoro sulla consapevolezza della propria immagine corporea in relazione all’ambiente.

Psicomotricità come terapia riabilitativa neuro – motoria

La terapia riabilitativa neuro-psicomotoria può rivelarsi utile per i bambini che presentano disturbi e patologie come: ritardo psicomotorio, ritardo cognitivo e del linguaggio, autismo, sindromi genetiche, disturbi emotivo-comportamentali, disturbi della coordinazione motoria, DSA, ecc.

Generalmente è il neuropsichiatra, il logopedista o il pediatra ad indirizzare a questo tipo di attività. In base alla patologia, alla gravità del caso e al bambino sarà lo psicomotricista ad individuare il percorso più adeguato e la frequenza mono o bisettimanale.

Le figure professionali a cui affidarsi

Come in qualsiasi ambito è bene affidarsi a persone competenti con un adeguata formazione.

La scuola di formazione in psicomotricità è un percorso triennale al termine del quale lo psicomotricista può operare in asili nido, scuole materne, scuole elementari, comunità di recupero, comunità psichiatriche, comunità per disabili, piscine, centri di riabilitazione e associazioni.

La frequenza al corso rilascia un certificato di competenza professionale di psicomotricista, professione disciplinata dalla legge 4/2013.

Tale attestazione è convalidata dall’Associazione Nazionale Psicomotricisti Italiani (APPI).

Annalisa Battaini
Annalisa Battaini

Mi chiamo Annalisa Battaini, sono un insegnante di fitness. viaggiatrice per passione, mamma per amore. Vivo al motto di: “mangia, nuota, ama”! Mi piace muovermi ma, alla fine torno sempre a Varese.

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