Settembre
: mi è sempre piaciuto questo mese, perché ha il sapore di “nuovo“, quando si andava a scuola era l’inizio di un anno tutto da scrivere, il momento di comprare quaderni, penne ed evidenziatori.

In questo post vorrei raccontarvi com’è stato il mio primo anno da mamma freelancer e come ho imparato a gestire il tempo e soprattutto il lavoro, e qualche spunto utile per chi diventerà mamma a breve! Ma andiamo con ordine.

Se dovessi descrivere questi ultimi 13 mesi direi che “Life is a rollercoaster” rende facilmente l’idea! Questo perché da quando è nato Bernardo l’agosto scorso non mi sono fermata un attimo!

Nel mezzo c’è stato un neonato da gestire a tempo pieno, il mio lavoro, una routine giornaliera decisamente “diversa dal solito“, gli ormoni post gravidanza, l’ansia (da neo-genitore), grandi pianti, ma per fortuna anche tante soddisfazioni personali e lavorative.

Essendo freelancer da quasi 10 anni, ho avuto la fortuna di poter continuare con il mio lavoro da “remoto” per l’agenzia in cui lavoro da quasi 5 anni, e continuare anche a creare website e contenuti per il web.

Il tutto grazie anche all’aiuto prezioso di mia mamma, che si prende cura di Bernardo quando io sono in studio a lavorare. 😉

Ecco quindi quello che ho imparato in questi lunghi mesi:

1. Lasciati aiutare e impara a delegare

Caratterialmente sono sempre stata una da “faccio tutto io” non per manie di grandezza ma semplicemente perché mi piace fare. Sul lavoro quanto nella vita di tutti i giorni ho sempre delegato poco per paura che le cose venissero fatte male o in modo diverso. Mannaggia a me! Ora invece ho “mollato la corda” e ogni aiuto esterno lo accolgo con piacere perché mi permette di ottimizzare il tempo e la mia giornata. La nonna che porta Bernardo al parco, oppure mi lascia da sola a lavorare in casa sono una manna dal cielo! O semplicemente per andare a fare una commissione, o dal parrucchiere..piccoli momenti di libertà che servono a ricaricarsi al 100%.


2. Commercialista = BFF

Io mi reputo fortunatissima, Antonella per me oltre ad essere la mia commercialista è diventata una cara amica, ancora oggi mi fa trovare tanti sacchetti con giochi e vestiti del suo ultimo bimbo, per il mio! Disponibile e sempre sul pezzo da non dover pensare a tutto il “burocratese” che gira intorno a maternità, INPS, versamenti e quant’altro. Io consiglio sempre alle mie amiche o chi vuole intraprendere questo lavoro di affidarsi a qualcuno esperto in materia, così da non dover avere preoccupazioni e pensieri per tutto quello che riguarda fatture, IVA e tasse!

3. W le mamme “normali”

Quasi per caso, mentre ero incinta e quando poi è nato Bernardo sono nate diverse “nuove” amicizie con mamme che fanno il mio lavoro o comunque condividono l’essere mamme di un “nanetto”. Questo mi è servito molto per affrontare i primi mesi in cui tutto è così nuovo e complicato. Anche solo per un confronto, o un pò di conforto! Da qui sono nati due progetti a cui tengo molto:

MUMMYLANCE da una idea della mia amica Elena, mamma di Leone e freelancer. Vogliamo lanciare, una community per chi, come noi, è già con P.IVA o vorrebbe lasciare il posto fisso per lanciarsi in questo mondo, e allo stesso tempo è una mamma che deve districarsi tra famiglia e attività.

GEEK MUM MAGAZINE vale a dire la trasformazione di quello che era il mio blog personale in un vero e proprio magazine con il supporto “prezioso” di altre mamme editor che negli ultimi mesi hanno iniziato a far parte della redazione e che scrivono con grande impegno e passione le peripezie di ogni giorno!


4. Studiare studiare studiare

Al momento mi sta appassionando l’ADV su Facebook e Instagram, tutto il mondo del remarketing e retargeting! Uno dei benefici dell’essere freelance è il fatto di poter studiare durante la giornata! Da sempre ho una grande passione del mio lavoro, e mi piace comprare manuali, leggere, aggiornarmi trovare tutte le novità legate ai social network e alla comunicazione da poter sperimentare. E soprattutto perché facendo a mia volta consulenza e formazione è importante che sia “sul pezzo” e riesca a fornire le basi per chi vuole intraprendere questo lavoro.

5. Regalati un hobby

Da aprile scorso mi sono iscritta ad un corso di YOGA, è diventato il mio appuntamento fisso del venerdì sera. Un paio di ore senza smartphone, lavoro, famiglia in cui riesco a rilassarmi e allo stesso modo pensare in libertà. Molto spesso praticandolo, mi sono venute in mente idee di cose da fare, scrivere e immaginare. Lo YOGA mi sta aiutando anche nella quotidianità, una postura migliore, un respiro più consapevole e un rimedio per combattere l’ansia e lo stress. Da quest’anno diventerà l’appuntamento del martedì sera, insieme alla mia migliore amica..così finalmente avremo il nostro “appuntamento settimanale”!

6. Una nuova routine

Forse la cosa più difficile a cui abituarsi è il cambio di routine. Prima dell’arrivo di Bernardo era tutto ben schedulato, sveglia 6.45, colazione 7.00, treno 7.41, Milano, lavoro, 20.00 rientro a casa. Tutto in maniera così automatica da dimenticarsi quasi che giorno fosse. Invece ora la mia “nuova routine” ovviamente prevede risvegli in notturna non ben programmati, inizio di giornata con: biberon, cambio pannolino, vestizione del nano e poi finalmente caffè per me e compilazione di una fantastica TO DO LIST di cose da fare. Abbiamo preso il “nostro” ritmo, quindi è molto più semplice organizzare la giornata visto che molto spesso io inizio a lavorare che Bernardo dorme ancora…così da essere produttiva al massimo. E lo stesso faccio la sera quando lo metto a letto, e ne approfitto per rispondere alle ultime mail, e organizzare il lavoro del giorno successivo.

7. I libri che mi hanno dato una marcia in più

In questi mesi ho ripreso a leggere, con meno costanza del solito ma ho avuto modo di leggere diversi libri che mi hanno aiutata in una fase particolarmente di “black out” dalla quale proprio non riuscivo ad uscire. Ecco alcuni titoli:

Meditazione:

  1. Splendere. Piccoli incantesimi per brillare ogni giorno di Johanna Maggy

Creatività / Produttività:

  1. Design your life di Bill Burnett
  2. Questo è il marketing. Non puoi essere visto finché non impari a vedere di Seth Godin
  3. Marketing 4.0: Dal tradizionale al digitale di Philip Kotler
  4. La mucca viola. Farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone di Seth Godin

Maternità:

1 . This Is Motherhood: A Motherly Collection of Reflections + Practices

Frenci Bello
Frenci Bello

Mi chiamo Francesca Bello, vivo a Varese e sono una Digital Strategist Freelancer con 10 anni di esperienza. Negli ultimi mesi mi sono occupata del lancio di una start-up, di nome Bernardo, mio figlio.

2 Comments
    1. Ciao, il papà c’è e lavora 9/10 ore al giorno, per fortuna il weekend riusciamo a trascorrere tutto il tempo in famiglia, lasciando il lavoro da parte.

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