La carie è una delle malattie croniche più diffuse in tutto il mondo, il Ministero della Salute riporta una incidenza del 20% nei bimbi di 4 anni e del 40% nei bambini di 12 anni. Non allarmiamoci però, perché sebbene ci siano molteplici fattori che la determinano, noi mamme possiamo fare molto per prevenire questa patologia sin dai primi mesi di vita del nostro bimbo, in particolare su due fronti: alimentazione ed igiene orale.

Dal punto di vista alimentare, è fondamentale evitare l’assunzione di carboidrati semplici (zuccheri) che “nutrono” i batteri che provocano la carie. Ogni volta che noi li introduciamo in bocca, provochiamo un calo del pH fisiologico, causato dalla produzione di acidi da parte dei batteri cariogeni (contenuti nella placca), con conseguente demineralizzazione del tessuto dentario. Quindi è assolutamente sconsigliato zuccherare le bevande nel biberon, edulcorare il ciuccio e abituare i bambini a consumare cibi dolci sin da piccoli.

Lo stesso vale per le bevande zuccherate, le caramelle, i lecca-lecca, i dentifrici e le gomme da masticare addizionati di zuccheri e per gli zuccheri occulti -ovvero “nascosti”, ad esempio nel ketchup-. Le abitudini alimentari sane, insegnate già dallo svezzamento, si mantengono poi anche negli anni a venire.

Per questo al posto di una merendina è meglio che i nostri bimbi per merenda mangino uno yogurt senza zuccheri aggiunti, della frutta secca o che sgranocchino una mela, che con la sua consistenza croccante aiuta anche a rimuovere meglio la placca batterica dai denti.

Una igiene orale domiciliare accurata è fondamentale per rimuovere la placca batterica dal cavo orale e per ristabilire il pH fisiologico dopo ogni pasto. Si consiglia di iniziare le manovre di igiene già dai primi mesi di vita, quando ancora non ci sono denti da latte in bocca, sfregando una volta al giorno dolcemente una garzina arrotolata sul dito ed imbevuta di acqua.

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Questa manovra è anche un piacevole massaggio delle gengive del neonato. A partire dall’arrivo dei primi dentini, è possibile proseguire l’igiene con la garzine passando poi progressivamente all’utilizzo di uno spazzolino manuale con setole morbide e con testina piccola almeno mattina e sera. Inizialmente non è necessario utilizzare il dentifricio, almeno fino al primo anno di vita.

Successivamente si consiglia un dentifricio con fluoro (contenuto 500 ppm fino ai 6 anni), che va applicato sulle setole in minima quantità (una lenticchia), per evitare che l’ingestione dello stesso possa alla lunga causare una fluorosi (macchiette bianche sui denti per eccesso di fluoro).

Il Ministero della Salute afferma che l’effetto preventivo del fluoro, ottenuto attraverso questa via di somministrazione topica, è considerato più efficace rispetto a quello ottenuto attraverso la via di somministrazione sistemica (fluoro in gocce/pastiglie). Chiaramente in caso di somministrazione sistemica di fluoro decisa dal pediatra, si sconsiglia l’utilizzo di un dentifricio contenente fluoro.

Quando il vostro bimbo avrà in bocca tutti i 20 dentini da latte, attorno ai tre anni, è consigliabile portarlo per la prima volta dal dentista che controllerà se i suoi dentini sono sani e lavati bene. Ovviamente questa prima visita sarà un modo divertente per conoscere l’ambiente dentistico attraverso il gioco, e per imparare le manovre di igiene domiciliare. Lavarsi bene i denti infatti richiede una manualità ed una tecnica che si apprendono col tempo, e che spesso neanche noi adulti conosciamo con precisione.

Pertanto, finchè i nostri bambini sono inesperti, è bene che il genitore controlli lo spazzolamento, verificando che i dentini vengano lavati con un movimento dalla gengiva al dente (dal “rosa” al “bianco”). Non è necessaria una forte pressione, bisogna esser delicati e pazienti: uno spazzolamento efficace deve durare 2-3 minuti ed interessare tutte le superfici dei denti. Per questo è bene abituare i bimbi già da piccoli a spazzolare i dentini con mamma e papà: può diventare un piacevole momento di gioco, con la loro canzone preferita come sottofondo!

Roberta Aleksandra Pisani
Roberta Aleksandra Pisani

Mamma di Tommaso e Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentale presso l'Università degli Studi dell'Insubria nel 2007 Specialista in Ortognatodonzia presso l'Università Statale di Milano dal 2010. Attualmente collabora con diversi studi Odontoiatrici in Varese e Canton Ticino, dedicandosi principalmente alla cura dei piccoli pazienti.

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