In montagna con i bambini: cosa non deve mai mancare in valigia

23 Aprile 2019Lucia Massarotti

Mare o montagna?

Con i figli piccoli sono le mete più gettonate. Noi facciamo parte di quelli che scelgono quasi sempre la montagna, in tutte le stagioni. Perché la passione per le vette è una cosa seria, e al cuore non si comanda.  Da genitori che hanno fatto il loro primo weekend romantico sugli sci e il viaggio di nozze sulle Ande, abbiamo portato i nostri figli sui monti fin da piccolissimi.

Ma se una volta bastavano due zaini da caricare in macchina, anche all’ultimo minuto, oggi l’operazione bagagli è un affare serio.

Comincio sempre con anticipo, preparo liste dettagliate. Una per ogni componente della famiglia e una per le cose in comune. Scelgo sacche morbide e comode da sistemare in macchina in modo che tutto possa trovare il suo posto, visto che questi sono anni in cui il nostro carico non è mai troppo leggero tra passeggino, monopattino, gradino, zaino, vaschetta e chi più ne ha più ne metta.

Ecco quali sono le cose a cui non rinuncio mai.

La valigia dei bambini: la mia parola d’ordine è comodità. Parto sempre dall’idea che i più piccoli debbano essere liberi di muoversi, di correre, di buttarsi nella neve, di giocare, di sporcarsi.

  • D’inverno scelgo il marchio Canadian per le tute da sci classiche ed eleganti, pratiche e calde, a cui abbino magliette, intimo e calze tecniche. Lascio volentieri nell’armadio pesanti e ingombrati golf di lana, più adatti magari per la sera, e preferisco il pile per le discese in bob o le corse al parco giochi. In primavera cerco sempre di vestirli a strati, meglio una felpa calda da abbinare a una giacca antivento, piuttosto che un abbigliamento che li possa far sudare al primo raggio di sole. E ai piedi? Scarponcini per la neve Canadian o Decathlon e scarpe imbottite Babidetta per i giorni di sole, via libera alle sneakers dalla primavera in poi. 

  • Nel beauty case: crema solare con fattore di protezione 50+, burrocacao protettivo e crema viso dopo sole. Io scelgo Mustela, Rilastil e Weleda per i miei musetti del cuore.
  • Gli occhiali da sole: ho iniziato a metterli molto presto ai miei figli e sono convinta che gli occhi vadano sempre protetti ad alta quota. I miei preferiti sono quelli di Ki Et La. Li vorrei anche per me!

  • A testa coperta, sempre: quando il sole batte e il vento soffia mettete un cappello. Forse  i miei bambini me lo rinfacceranno da grandi, ma per l’inverno io scelgo il passamontagna: orecchie e gola protette ed eleganza senza tempo. Per i miei ragazzi ne ho scelti due uguali, blu, da Zara. Quando le temperature salgono un cappello in tessuto tecnico, caldo ma che non faccia sudare, è perfetto.
  • Nelle mezze stagioni porto sempre i loro piumini cento grammi e quelli smanicati. L’alternativa perfetta alla giacca pesante quando la temperatura sale, da abbinare a un pile caldo nelle ore più fresche. In primavera metto in valigia anche un paio di pantaloni impermeabili. Se ne trovano per tutti i gusti e per tutte le tasche e possono salvare la situazione quando fa troppo caldo per la tuta ma il cielo è minaccioso.
  • Last but not least , gli stivali di gomma. Un temporale estivo è sempre in agguanto in montagna, ma non c’è niente di più divertente che correre fuori a saltare nelle pozzanghere quando esce l’arcobaleno. Divertitevi a sceglierli colorati su Rocket Baby.

Bimbi in spalla: una delle cose che adoro della montagna con i figli piccoli sono gli zaini per portarli sulle spalle. In passeggiata o semplicemente a far la spesa in paese i nostri figli hanno passato estati meravigliose comodamente appollaiati sulle spalle del loro papà. Un momento dolcissimo e di grande libertà dal passeggino. La scelta dello zaino è molto personale, dipende dal peso del bambino, all’età, dalla comodità del genitore che lo porterà. Noi abbiamo scelto il marchio Deuter.

Tutti al caldo: nei mesi più freddi, oltre alla tuta per uscire, ho sempre portato con me un sacco passeggino (Rocket Baby) o la copertina Bundle Bean (la Bottega delle Befane), perfetta per nanne calde anche in passeggiata perché si adatta a tutti gli zaini e i marsupi e risolvi molte situazioni perché si può utilizzare anche su tutti i  seggiolini per la macchina e i passeggini.

Pappe in alta quota: pranzo al rifugio con i bambini? Niente paura, basta organizzarsi.

Io porto sempre con me lo scaldapappa Tommee Tippee che mantiene la temperatura perfetta del pasto preparato a casa. E poi un set di piattini e cucchiaini da viaggio, lunch box e bustine porta merenda riutilizzabili 3 Sprouts oltre ai bavaglini lavabili (tutto su Family Nation). Può essere utile mettere nello zaino anche un seggiolino da viaggio. Non sempre i rifugi hanno il seggiolone.

Quando preparate le valigie non dimenticate qualche gioco e qualche libro per i vostri bambini.

Anche quando le giornate sono più lunghe e si sta fuori tutto il giorno può essere utile avere qualcosa per la sera quando si rientra a casa o, meglio ancora, da infilare nello zaino per spezzare qualche inevitabile momento di noia durante la giornata.

Noi non partiamo mai senza pastelli a cera e album da colorare, ma da poco abbiamo scoperto l’album riutilizzabile con i gessetti zero polvere (La bottega delle befane) per disegnare e cancellare tutte le volte che si vuole, ecologico e salva spazio.

Per i momenti di attesa, magari mentre si aspetta di mangiare al rifugio, mettiamo nello zaino un silent book, ormai se ne trovano di tutti i tipi.

Sarà bellissimo inventarsi una nuova storia ogni volta.

Siete pronti a partire?

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