“Beato te che lavori da casa!”: mie care colleghe freelance, quante volte avete sentito pronunciare questa frase? E quante volte avete risposto con un sorriso di circostanza, pensando in verità alle ore di lavoro non quantificabili che ogni giorno trascorrete alla scrivania?

Chi pronuncia questa frase, probabilmente, pensa che stiamo tutto il giorno sul divano a guardare serie TV, o a prepararci invitanti manicaretti. Peccato che la realtà del nostro lavoro sia fatta di mille incastri (io nella pausa del Pomodoro metto su le lavatrici per esempio) e di pause pranzo non proprio da sogno.

Per me cucinare è un modo per prendersi cura degli altri ma soprattutto di se stessi, cosa in cui noi mamme, purtroppo, non siamo proprio bravissime. Per cui ben vengano i consigli utili per evitare di lavorare da casa in pigiama o di abbruttirsi davanti allo schermo, ma anche i nostri pasti meritano una dignità. Anzi, la nostra pausa pranzo può e deve diventare un momento di felicità.


Ho scritto un eBook pensando a noi, che ci ritroviamo a mangiare avanzi freddi davanti al computer, tra una mail e l’altra. Ma anche a chi lavora in ufficio e non rinuncia a portarsi la schiscetta. “Mangia bene, lavora meglio – Ricette per freelance indaffarati” è un libro di 54 pagine – in PDF –  ricco di consigli e idee per una pausa pranzo felice. Puoi scaricare l’anteprima da qui, e acquistarlo a questo link.

Al suo interno ci sono:

  • strategie salvatempo per una cucina a prova di freelance
  • indicazioni su come mangiare in pausa pranzo (e non addormentarsi davanti al pc!)
  • consigli su come pianificare i pasti in maniera efficace
  • ricette invitanti e gustose: non vedrai l’ora di metterti ai fornelli!

Credo che la felicità in pausa pranzo sia (debba essere) un obiettivo raggiungibile, e che si possa realizzare in 4 step:

  1. Pianificare: per avere posti sempre diversi e approfittare della varietà degli elementi
  2. Creare piatti bilanciati in cui siano presenti tutti i macronutrienti nella proporzione consigliata e dagli esperti di alimentazione
  3. Scegliere piatti facilmente trasportabili: per questo motivo nel mio e-book ho suddiviso le ricette non tanto per tipologia di pietanza ma per modalità di consumo. Ovvero: piatti che possono essere mangiati freddi, piatti da riscaldare al microonde, piatti da mangiare con le mani ecc.
  4. Giocare d’anticipo e riciclare gli avanzi perché soprattutto in questo momento storico è importantissimo evitare di sprechi alimentari!
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Myriam Sabolla

Adoro le storie e da sempre mi piace raccontarle. Per farlo, uso le parole e le immagini. Sono spesso occupata a preparare il mio prossimo viaggio, e amo il cibo (soprattutto mangiarlo!): ecco perché ho scelto di collaborare principalmente con aziende del settore food e travel. Amo la tecnologia (a 8 anni ho smontato il mio primo computer), soprattutto quando ci semplifica la vita. Dal 2015 sono anche la mamma di Adele, la bambina che mi ha stravolto il mondo. E nel 2019 è arrivata anche Clara.

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