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[Lettura consigliata] Rischi e Opportunità del Web 3.0 di Rudy Bandiera

Durante l’estate ho letto diversi libri legati all’argomento Social Network, Web e Marketing. Rischi e Opportunità del Web 3.0 di Rudy Bandiera è un libro che consiglio a chi come me lavora nel mondo del web.

Nel libro ci sono parecchi spunti interessanti su come i device mobili ed internet hanno cambiato il nostro modo di vivere, di scegliere e banalmente di fare acquisti online. Banalmente facciamo una ricerca su Google e come per magia quel prodotto ci compare in ogni banner, insomma ci segue fin quando non cediamo e andiamo su Amazon.it ad acquistarlo.

La “potenza” del web è anche questa, assecondare i nostri desideri fino a farci cedere? Viviamo in una “rivoluzione” eppure non ce ne rendiamo conto. Quando un prodotto online è gratis, significa che il prodotto siamo noi. Mi piace molto il termine “Internet delle cose” perchè la rete in effetti è l’insieme di tanti elementi, dai pagamenti NFC, alla domotica nelle case, fino alle smart city ed i veicoli autoguidati.

Quello che è fondamentale sui social network, quanto in rete è:

  • Ascoltare
  • Interagire: prendere parte ad una conversazione
  • Reagire
  • Vendere

In pratica il Web 3.0 è l’insieme di web semantico (documenti online, il web che non si legge, lo si interpreta) ma anche i Graph Search (la ricerca di Facebook), web 3d (esempio Second Life), realtà aumentata (Google Glass) e web potenziato.

Molto bello lo spunto nella quarta di copertina:

“Non hai bisogno di capire come è stato compilato un algoritmo per godere di Google. Non sai come si disintegra l’atomo che genera l’energia con cui accendi la luce. Allo stesso modo non hai idea di come funzioni l’Intelligenza artificiale ma ti accorgi che alcuni e-commerce ti propongono prodotti che potrebbero piacerti perché, incredibilmente, conoscono i tuoi gusti.
Ciò che tutti pensano guardandosi attorno, usando telefoni e Internet e computer e smartwatch è di essere inadeguati. L’uomo ha paura di non essere in grado di capire quello che avverrà perché troppo complesso. Il senso di inadeguatezza e ignoranza si trasforma in frustrazione e poi in paura e in rabbia, quindi odiamo le macchine, il Web, odiamo la tecnologia e la snobbiamo pur usandola.
Ma devi avere uno sguardo d’insieme per capire il tutto. Non uno sguardo dettagliato ma un volo pindarico dall’alto per intravedere i confini delle cose e poterle a tuo modo sfruttare. O almeno non averne paura. La paura è deflagrante, potente e cresce in un humus di ignoranza. Le cose cambiano a prescindere da te, da quello che pensi, da quello che sei e dalla tua volontà.”

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