L’ingresso o “zona filtro” a misura di bambino

In questa stagione di cappotti, scarpe infangate, berretti si ripresenta la questione “dove metterli quando si rientra?“.

Aggiungiamo l’epoca Covid e un seienne ormai munito di zaino per la scuola… una zona filtro in casa è fondamentale!

Parlo di quell’ambiente in cui ci si prepara per uscire e per tornare alla vita di casa, che nella mia – risalendo agli anni 70 come impianto – si chiama Ingresso!

Nelle case più moderne, dove l’accesso avviene quasi sempre nel living, è necessario invece ricavare un angolo apposito.

Le caratteristiche basilari sono senz’altro PRATICITÀ e FUNZIONALITÀ, specie quando i ritmi per uscire sono molto serrati… ma vedremo come sia possibile non trascurare l’estetica!

PERCHÉ È IMPORTANTE CHE QUESTO SPAZIO SIA A MISURA DI BAMBINO?

  • Per favorire l’apprendimento della routine familiare
  • Per ricercare l’ordine

ma soprattutto

  • Per aumentare l’autonomia e diminuire il tempo e lo stress delle uscite!

Ecco alcuni semplici principi da seguire per organizzare questo spazio:

  • Se so dove si mette, so dove prenderlo

Sapere con certezza qual è il posto in cui si ripongono scarpe e giubbotti ne evita l’abbandono in giro per casa!

E’, inoltre, lo stesso principio organizzativo che il bambino ritrova anche a scuola.

  • Attaccapanni ad altezza di bimbo

Ora che sa dove trovarli, bisogna mettere il bambino effettivamente in grado di raggiungerli! E’ fondamentale, perciò, sistemare dei ganci o dei pomelli ad altezza appropriata (misurando dove arriva a braccia tese) per permettergli di afferrare ed appendere in autonomia la giacca.

Non volete forare la parete? Potete usare soluzioni come il Millechiodi o altri adesivi super resistenti!

Gli stessi ganci possono essere usati anche per appendere gli zaini, anche se io preferisco posarli a terra (meno rischio di sporcare la parete e di cadute).

  • A ciascuno il suo

Come caratterizzare lo spazio destinato ad ognuno? 

Si possono usare colori diversi o contrassegni da far imparare al bambino, similmente a ciò che avviene alla scuola dell’infanzia, oppure l’iniziale del suo nome; per i più iconici si può anche ricorrere direttamente alle fotografie dei membri della famiglia!

  • Uno specchio tutto per sé

Anche il bambino deve poter vedere se è in ordine prima di uscire! Ecco perché è utile collocare uno specchio (grande quanto basta almeno per vedere il proprio viso) vicino al suo attaccapanni.

Per seguire la sua crescita è sufficiente appendere lo specchio ad una cordicella, in modo da accorciarla man mano, oppure utilizzarne uno con il retro adesivo per poterlo riposizionare (o direttamente una pellicola specchio).

  • Scarpe a portata di mano

Se avete una scarpiera occorrerebbe lasciare il ripiano inferiore a disposizione per le pantofole e le calzature del bambino, magari dotando l’anta (se c’è) di un piccolo pomello per facilitarne l’apertura.

Altrimenti si possono sistemare le scarpe in ceste o contenitori, a vista oppure con il coperchio.

  • Se so dove sedermi, faccio prima

E’ chiaramente possibile sedersi sul pavimento per indossare le scarpe, ma è sicuramente molto più comodo avere a disposizione una seduta di piccole dimensioni!

A questo proposito si può sfruttare il top di un mobile basso, magari attrezzato con contenitori, oppure panche o sgabelli.

Qui il tutorial per questa soluzione Ikea!

Ikea offre diverse soluzioni: dai classici e polivalenti Bolmen e Forsiktig alla serie Besta, se si ha la possibilità di organizzare un vero e proprio angolo adibito a vestibolo, senza dimenticare gli sgabelli multiuso Molger e Trogen, la panca Ypperlig e la new entry panca Smastad!

Anche la seggiolina Montessori, a due altezze, è sicuramente un’opzione versatile e utile anche per i piccolissimi! Qui la trovate a un prezzo contenuto.

Alla prossima!

Federica Sbardellini

Sono mamma, architetto e insegnante e adoro tutti e tre i miei lavori! Ho sempre amato progettare e realizzare oggetti fantasiosi e colorati con ciò che avevo a disposizione… il mio motto è “Se non trovi ciò che ti piace, fallo tu!”. Da qualche anno mi occupo di case a misure di bambino a basso costo e di attività creative per famiglie con materiali naturali e di riciclo.

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