Più o meno un anno fa avevo scritto un post sulla gelosia tra fratelli e sulle piccole e grandi strategie di sopravvivenza per noi genitori.

Chissà quante volte capita anche a voi che qualcuno vi chieda se il grande è geloso del piccolo.

Ricordo bene i primi mesi del nostro secondogenito.

Il fratello era ancora piccolo e quella domanda tornava, con insistenza, in molte conversazioni.

Ho ancora in mente il fastidio di quella curiosità che molti avevano. Più che altro perché sembrava l’unica. E spesso l’ho vissuta come un’intrusione.

Lo ricordo così come ricordo le notti insonni e le giornate lunghe, la fatica e la meraviglia di guardare due fratelli conoscersi e imparare ad amarsi.

Da figlia unica ho scoperto la fratellanza attraverso i miei figli.

Un rapporto speciale, magico, fatto di mille sfumature. Come un caleidoscopio.

Peccato raccontarlo con una sola parola: gelosia.

Sarebbe come disegnare un arcobaleno con un colore solo.

E così, con il tempo, ho imparato a sorridere a chi mi chiede se i miei figli sono gelosi e a rispondere “come tutti i fratelli”.

Non sono un’esperta, sono solo una mamma. Ma sono convinta che quello di noi genitori sia un osservatorio privilegiato sul mondo, se apriamo bene gli occhi e il cuore. E dalla nostra prospettiva vediamo qualcosa di nuovo ogni giorno, aggiustiamo il tiro, correggiamo il passo.

Ed è per questo che ho pensato di riprendere il filo dei pensieri che avevo condiviso, per vedere dove siamo arrivati, perché con i bimbi che crescono cambia il panorama e condividere aiuta sempre.

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E allora ecco i cinque spunti di riflessione che ho aggiunto alle mie piccole strategie, complice il lungo lockdown, l’osservazione di tanti mesi e qualche buona lettura.

1. Proviamo noi genitori per primi ad usare parole diverse: spesso quella che tutti chiamiamo comunemente gelosia è in realtà solo la ricerca del proprio spazio all’interno della famiglia. Quando arriva un fratellino, o una sorellina, gli equilibri cambiano e bisogna trovare spazi nuovi e tempi nuovi per tutti. Se noi adulti cambiamo il nostro punto di vista saremo più leggeri, meno coinvolti emotivamente e più pronti ad aiutare i nostri figli a trovare il nuovo passo.

2. Cambia la forma ma non la sostanza: se cominciamo a pensare che non di  gelosia cieca si tratta, ma di ricerca costante di spazio ed equilibrio potremo davvero accettare che non passerà mai. Che prenderà ogni giorno nuove forme ma la sostanza sarà sempre la stessa. Niente paura però. Fa parte del gioco. E tutti impariamo a giocare. E a vedere che tra le righe delle piccole grandi litigate non c’è nulla di così catastrofico, ma solo la normale crescita di due fratelli. Insieme.

3. Un regalo per la vita: sono convinta del fatto che crescere con un fratello- o una sorella- sia davvero una straordinaria opportunità e che, se lavoreremo bene insieme, quello tra i nostri figli sarà davvero un amore che protegge, un legame per la vita. Tenere a mente anche questo nei momenti di sconforto aiuta.

4. Una palestra emotiva: ho letto che crescere con uno o più fratelli è una straordinaria palestra emotiva, un allenamento costante fatto di empatia e capacità di negoziare. Niente male!

5. Non interveniamo troppo: gli esperti dicono che noi genitori spesso abbiamo la tendenza ad intervenire troppo con i nostri figli.

Quando litigano, quando giocano, quando si annoiano, quando si arrabbiano.. quasi sempre insomma.

Nei lunghi mesi chiusi in casa ho provato, ammetto con non poca fatica, a fare un passo indietro, a “lasciarli fare” di più, limitandomi ad osservarli e ad intervenire solo quando strettamente necessario.

E ho scoperto che funziona. I bambini sono molto più bravi dei grandi e trovano da soli le loro strategie, anche quando litigano. Quasi sempre.

6. Equidistanti, sempre: qualche volta non è facile per un genitore ricomporre un litigio tra fratelli. Spesso non si sa chi abbia cominciato e perché. Ma la maggior parte delle volte poco conta. La cosa è importante è rimanere equidistanti, sempre. Far capire a chi ha sbagliato che ha commesso un errore, ma senza prendere posizioni. Ci possono venire in aiuto alcune frasi magiche. Per esempio può essere utile chiedere: “mi raccontate insieme che cosa è successo?”.

7. “Tutti dovrebbero avere un fratello”: mi ha detto una sera, all’improvviso, sorridendo, il nostro bambino più grande. Riassumeva tutto.

Eccolo, mi sono detta, l’amore che protegge, l’arcobaleno con tutti i suoi colori.

Lucia Massarotti
Lucia Massarotti

Sono nata a Milano e quest’anno spegnerò -con gioia!- quaranta candeline. Dopo la laurea in Giurisprudenza e qualche bellissimo anno passato a lavorare in uno studio legale ho capito che il diritto non era la mia strada, ho lasciato i codici e ho scoperto che mi piace scrivere. Ho sposato il più straordinario compagno di viaggio che la vita potesse farmi incontrare e, insieme, siamo partiti per meravigliosa avventura: essere genitori di Enzo, nato sotto il sole dell’agosto 2015, e Matteo, che rende ancora più allegra la nostra famiglia dall’aprile 2018. Convinta del fatto che diventare genitori sia la nostra più grande occasione per crescere cerco, ogni giorno, di mettermi all’altezza dei miei bambini, di infilarmi nelle loro scarpine, provando a guardare il mondo con la loro stupenda curiosità. Dal gennaio 2019 ho aperto un blog, PiccolieCuriosi, dove racconto le mie avventure da mamma.

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