Famiglia: in arrivo il nuovo bonus, l’assegno unico!

14 Giugno 2019Oriana Santarcangelo

Adoro il caldo, difficilmente mi sentirete lamentarmi per il caldo. Ogni anno attendo pazientemente che il freddo (e l’umidità, siamo a Milano eh!) si volatilizzino per rifocillarmi ed “asciugarmi” con le temperature estive e, sì sono contenta anche quando madre natura decidere di “accendere” il “phon naturale” mandandoci copiose raffiche di vento caldo e torrido! Sono così felice quando arriva il caldo che vorrei che ogni giorno durasse il doppio in modo da goderne il più possibile. Sono talmente tanto felice di poter respirare l’odore dei prati, del verde (anche a Milano il verde cresce rigoglioso, basta luoghi comuni!), di poter sentire l’aria che accarezza le braccia e le gambe nude che, ogni qualvolta che qualcuno mi riporta con la mente al momento in cui questo idillio finirà e arriverà l’autunno e poi, puntuale, l’inverno, mi innervosisco.

La mia famiglia ancora ricorda un battibecco memorabile tra me e mia sorella – 10 anni orsono, eravamo piccole e impetuose – a riguardo, su cosa? Beh, provate a ricordare ad un’amante dell’estate, il 31 di agosto – ultimo giorno ufficiale di vacanza – che l’estate è ormai agli sgoccioli e – non paghi – provate a dirle che non vedete l’ora che arrivi il freddo, la pioggia e la neve: cosa otterrete? In lei si scatenerà un tornado (per rimanere in tema meteorologico) a difesa dell’estate! Che poi io adoro la neve e il Natale ma sono una fan sfegatata dell’“ogni cosa a suo tempo” e, per me, la primavera (quella vera, non il maggembre a cui abbiamo assistito attoniti quest’anno) e l’estate sono beni preziosi da difendere!

In linea con il mio mood estivo cerco di passeggiare il più possibile, di chiacchierare il più possibile con i passanti, con i conoscenti e, proprio l’altro giorno, mentre gustavo la mia solita stratosferica granita al pistacchio (granita di pasticceria siciliana doc!) ho sentito due signori chiacchierare animatamente: tema bonus alle famiglie.

Ovviamente la loro chiacchierata era piena di riferimenti politici ed ideologici ma, prima di prendere posizioni sarebbe giusto – a mio avviso – capire i punti salienti di ciò che viene proposto dal governo di turno. Quindi, amici, oggi vorrei parlarvi dell’assegno unico per le famiglie, il nuovo bonus a sostegno delle famiglie previsto dal Decreto Famiglia che è in questi giorni in discussione in Parlamento. È chiaro che, essendo ancora in fase di approvazione, le informazioni che abbiamo riguardo al contenuto di questa nuova possibile forma di sostentamento alle famiglie non sono certe ma proviamo, ugualmente, a fare un po’ di chiarezza.

Cos’è e perché l’assegno unico per le famiglie? Secondo quando trapelato finora, si tratta di un importo che ammonterà sino a 300 euro mensili, graduato in base all’Isee della famiglia, che verrà pagato per ogni figlio fino al raggiungimento dei 18 anni di età.

Non andrà a sommarsi ai bonus già esistenti (bonus mamma domani, bonus bebè, bonus nido), ma riordinerà tutte le agevolazioni in vigore.

Il nuovo assegno unico familiare non si sostituirà/non eliminerà il reddito di cittadinanza, e non sarà una misura alternativa al sussidio, ma aggiuntiva.

 

Perché l’assegno? ·       Per il rafforzamento delle misure a favore della famiglia;

·       Per il riordino delle agevolazioni attualmente esistenti in una un’unica misura.

L’intento, quindi, dell’assegno unico familiare è quello di andare ad “accorpare” in un unico importo mensile e in una unica misura tutti dei sussidi già esistenti (o parte di essi, per avere informazioni più dettagliate, come dicevo, dovremo aspettare l’approvazione e l’entrata in vigore del Decreto).

Chi potrà ricevere l’assegno Ai fini dell’erogazione, potranno ricevere l’assegno i nuclei familiari il cui Isee non supererà i 50 mila euro.

 

Quando potrà essere ricevuto e per quanto tempo? Il bonus potrà essere erogato dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni del figlio.

 

Quali sono i bonus ad oggi vigenti e che potrebbero essere “assorbiti” dall’assegno unico familiare? Ø  Premio nascita

Il bonus mamma domani, o premio nascita, è un contributo erogato dall’Inps, dell’importo di 800 euro corrisposto una sola volta alle future madri. Il premio spetta anche in caso di affidamento e adozione

 

Ø  Bonus bebè

Il bonus bebè è un contributo erogato dall’Inps mensilmente ai genitori con figli minori di 1 anno. Il beneficio ammonta a:

·       80 euro al mese, per le famiglie il cui Isee non supera 25mila euro;

·       160 euro, per le famiglie il cui Isee non supera 7mila euro.

Per ogni figlio successivo al primo, il bonus viene maggiorato del 20%; quindi, per il secondo figlio il beneficio arriva a:

·       96 euro al mese per le famiglie con Isee sino a 25mila euro;

·       192 euro per le famiglie con Isee sino a 7mila euro.

 

Ø  Bonus nido

Il bonus nido è un contributo diretto alle famiglie con figli sotto i 3 anni. È un contributo che viene erogato per sostenere le famiglie nel pagamento della retta dell’asilo nido, o per coprire i costi dei servizi di supporto domiciliare, per i bambini con gravi patologie croniche.

 

Da non dimenticare che esistono, oltre ai contributi sopra menzionati, altre forme di “sostegno alla famiglia”, tra cui l’esistenza di detrazioni fiscali ad hoc per chi ha figli e degli assegni al nucleo familiare

 

Proposte alternative all’assegno unico familiare   In alternativa al riordino delle attuali misure a sostegno delle famiglie e, quindi, all’assegno unico familiare, è stato proposto l’introduzione – in aggiunta alle agevolazioni esistenti (vedi paragrafo precedente) – di due detrazioni: una per l’acquisto di latte in polvere e l’altra per l’acquisto dei pannolini.

 

Alla domanda che buona parte di voi si saranno posti, leggendo i contenuti della proposta circa il riordino delle misure a sostegno della famiglia, ovverossia quanto possa essere conveniente avere un assegno unico anziché tanti bonus ad hoc, sembrerebbe difficile dare una risposta in un momento in cui la possibilità che la proposta entri in vigore è ancora molto incerta. Perciò, cari amici, ci toccherà aspettare di capire quale direzione, l’attuale governo, intenderà prendere.

Noi saremo connessi!

Alla prossima!

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