Temperature che salgono e bambini che soffrono il caldo, come gli adulti e forse anche di più. Ma non sempre riescono a dirlo. Anzi, quasi mai. Sono diventata mamma la prima volta in piena estate e la seconda nel bel mezzo di una caldissima primavera e ho sempre pensato di dover proteggere i miei bambini dal caldo esattamente come li metto al riparo dal freddo.

Ecco perché, negli anni, ho provato e scelto prodotti che porto sempre con me d’estate e ho affinato trucchi e strategie di sopravvivenza.

1.Vestiamoli leggeri.

Sembra banale ma non lo è. Le mamme italiane tendono a coprire sempre troppo i propri bambini. Me ne sono accorta chiacchierando con una cara amica che vive all’estero e osservando le mamme  dei compagni di scuola di mio figlio che arrivano da altri Paesi al parco o all’asilo.  Non so perché ma da noi c’è quasi sempre una canottiera di troppo. Anche a giugno. E i nostri bambini si ammalano anche di più. Via quindi canottiere e calze, meglio una t-shirt di cotone e una felpa di sicurezza nello zaino, scarpe leggere e piedi nudi.

2. Sì all’aria condizionata, ma senza abbassare troppo la temperatura. 

L’ho sempre usata per i miei bambini, fin da quando erano piccolissimi. Su consiglio del pediatra e senza mai scendere sotto i 26 gradi.

3. Mai senza borraccia e biberon d’acqua.

I più piccoli soffrono il caldo come noi, anzi forse di più. Ma spesso non ce lo dicono o perché sono troppo piccoli per farlo o perché, anche se grandi, sono troppo impegnati a giocare o fare altro. Tocca a noi anticipare il bisogno. Io ho imparato ad offrire spesso acqua da bere ai miei bambini, durante i viaggi, al parco o anche a casa nei lunghi pomeriggi d’estate e non esco mai senza una buona riserva di acqua per loro.

4. Bagni tiepidi con amido di riso.

Cosa c’è di più piacevole di un bagno rinfrescante quando fuori fa caldo? I miei bambini hanno scoperto da poco la gioia di fare il bagno insieme, tra fratelli. Passerebbero ore a giocare nella vasca da bagno. Quando la temperatura sale preparo una vasca d’acqua tiepida con una dose generosa di amido di riso. Pelle idratata e rinfrescata e bimbi profumati e felici.

5. Talco non talco.

L’estate con i miei bambini ha il profumo del Talco non talco di Fiocchi di Riso. Lo uso da quando sono nati, ogni sera dopo il bagno. Rinfresca la pelle, regola naturalmente la sudorazione e tiene lontane le zanzare.

6. Fodera anti-sudore.

Non dimentichiamo mai di montare le fodere anti-sudore sui passeggini e sui seggiolini della macchina, soprattutto per i viaggi o gli spostamenti un po’ più lunghi.

7. Crema solare, occhiali e cappello.

In montagna, al mare, ma anche in città, metto ai miei bambini la protezione solare con fattore 50. Porto sempre con me anche cappellini di cotone a tesa larga o con la visiera e occhiali da sole.

8. Mai coprire il passeggino!!

E’ purtroppo una pericolosissima abitudine – troppo diffusa – quella di coprire il passeggino con una copertina, anche di cotone, per proteggere il bambino dai raggi solari o dalle zanzare. Proprio in questi giorni ho letto che questo comportamento aumenta di molti gradi la temperatura all’interno del passeggino stesso mettendo a rischio la salute del bambino. Non stanchiamoci mai di ripeterlo e di scriverlo, non coprite i passeggini! Proteggete i vostri piccoli con creme solari, cappelli e occhiali quando li portate fuori, abbassate le tendine per il sole dei passeggini e – se avete paura degli insetti – usate le zanzariere, ma evitate nel modo più assoluto le copertine, gli asciugamani, i parei e qualsiasi altra copertura non adeguata.

Il pediatra svedese Svante Norgren, ha spiegato perché è una pratica davvero sconsigliabile, secondo il medico, la temperatura sotto alla copertura, infatti, raggiungerebbe temperature estreme, facendo un esperimento esponendo un passeggino al sole in una giornata molto calda, tra le 11.30 e le 13, senza una copertura sopra, la culla del passeggino aveva una temperatura di 22°. Con un foulard, nel giro di trenta minuti la temperatura è salita a 34°, in un’ora a +37°, anche in questi casi il rischio di SIDS è altissimo per mancanza di ricambio di aria.

Lucia Massarotti
Lucia Massarotti

Sono nata a Milano e quest’anno spegnerò -con gioia!- quaranta candeline. Dopo la laurea in Giurisprudenza e qualche bellissimo anno passato a lavorare in uno studio legale ho capito che il diritto non era la mia strada, ho lasciato i codici e ho scoperto che mi piace scrivere. Ho sposato il più straordinario compagno di viaggio che la vita potesse farmi incontrare e, insieme, siamo partiti per meravigliosa avventura: essere genitori di Enzo, nato sotto il sole dell’agosto 2015, e Matteo, che rende ancora più allegra la nostra famiglia dall’aprile 2018. Convinta del fatto che diventare genitori sia la nostra più grande occasione per crescere cerco, ogni giorno, di mettermi all’altezza dei miei bambini, di infilarmi nelle loro scarpine, provando a guardare il mondo con la loro stupenda curiosità. Dal gennaio 2019 ho aperto un blog, PiccolieCuriosi, dove racconto le mie avventure da mamma.

Ancora nessun commento

Lascia un commento

L’indirizzo email non sarà pubblicato.