Nata in America poco più di un decennio fa la tradizione di quello che in italiano suona come “l’elfo sulla mensola” appare ormai consolidata e molto amata anche nel nostro Paese.

Se non conosci ancora la storia di #elfohtheshelf forse è il momento di rimediare e magari iniziare anche tu questa tradizione e di farlo proprio in quest’anno particolare in cui abbiamo tutti bisogno di rendere speciali queste festività che ci apprestiamo a vivere.

The Elf on the shelf: come nasce la tradizione

Gli elfi sono da sempre gli aiutanti segreti di Babbo Natale; una decina di anni fa Carol Aebersold, la figlia Chanda Bell e l’illustratore Coë Steinwart hanno dato vita al libro “The Elf on the Shelf: a Christmas Tradition“ raccontando la storia leggendaria dell’elfo con la quale sono cresciute.

Il libro, ancora oggi acquistabile in lingua inglese, contiene anche un piccolo elfo giocattolo che può essere usato per mettere in scena in casa propria quanto esposto dal libro stesso.

Al suo interno si racconta di Babbo Natale e dei suoi fidati amici elfi che fanno visita ai bambini dal giorno del Ringraziamento alla Vigilia di Natale (in Italia dal 1 al 24 dicembre) per controllare il loro comportamento e riferirlo a Santa Claus in persona.

Ecco svelato dunque il compito dell’elfo che le famiglie accolgono tra le proprie mura e che durante il giorno rimane immobile osservatore in casa per poi tornare al Polo Nord durante la notte e riferire a Babbo Natale il comportamento dei piccoli di casa.

Prima che tutti si risveglino poi, grazie ad una porta magica, l’elfo torna in casa e si nasconde ogni volta in un luogo diverso, lasciando tracce e facendo scherzi e marachelle sempre nuove.

In pochi anni questa tradizione è diventata virale sui social e ha avuto una diffusione inaspettata, arrivando fino al nostro Paese.

Sono tantissime ogni anno le famiglie che adottano un elfo e regalano ai propri figli ma anche ai più grandi la magia dell’attesa del Natale in compagnia di questi simpatici e dispettosissimi ospiti.

Basta fare un giro su Instagram per trovare tanti spunti diversi per mettere in pratica la tradizione di “The Elf on the shelf” e organizzare scherzi sempre nuovi per stupire tutta la famiglia ad ogni risveglio, dall’inizio del mese di dicembre, fino alla vigilia di Natale quando gli elfi lasciano il posto al grande capo Babbo Natale.

“The Elf on the shelf”: ecco come funziona

La tradizione originale di “The elf on the shelf” prevede regole molto rigide, come per esempio l’impossibilità di toccare l’elfo da parte dei più piccoli, pena l’impossibilità da parte dell’elfo stesso di far sapere a Babbo Natale ciò che ha visto e sentito durante la permanenza in casa.

Secondo il libro americano, ogni elfo si attiva e diventa magico dopo essere stato accolto dai bambini che scelgono il suo nome e lo scrivono nella parte posteriore del libro insieme alla data del giorno di adozione dell’elfo stesso.

In quel momento l’elfo diventa magico e può iniziare a viaggiare da e per il Polo Nord come informatore di Babbo Natale.

In sostanza quindi il ruolo dell’elfo è quello di controllore dei bambini e del loro comportamento.

Un aspetto questo che non piace propriamente a tutti; molte famiglie infatti preferiscono attenuare questo ruolo di controllo dell’elfo trasformandolo in un compagno di avventure del periodo che precede il Santo Natale, magari accompagnando la tradizione dell’elfo sulla mensola a quella del nostro calendario dell’Avvento per regalare un periodo di magia e dolcissima attesa del Natale a grandi e piccini.

Di certo si tratta di una tradizione che unisce tutta la famiglia, diverte i più piccoli e anche i grandi che ogni sera, dopo aver messo a letto i bambini dovranno trovare nuovi nascondigli per l’elfo e organizzare scherzi sempre diversi per stupire tutti la mattina successiva.

In Italia sono disponibili alcuni titoli tra cui Che la magia abbia inizio: …Attenzione elfo in arrivo!“ e “Il giro del mondo in 24 elfi” di Martina Caterino e Monica Pezzoli che presentano al pubblico italiano la tradizione americana in maniera meno rigida, permettendo per esempio ai bambini di avvicinare e toccare gli elfi, senza correre il rischio di interrompere la magia!

Le autrici motivano questa scelta con il desiderio di non mettere sotto pressione i bambini e i loro comportamenti ma anzi di regalare loro un periodo di spensieratezza, gioia e divertimento, cose delle quali, mai come quest’anno abbiamo bisogno.

“The elf on the shelf”: tutto l’occorrente per far iniziare la magia

Se quest’anno anche voi volete portare in casa vostra la magia di questa tradizione siete ancora in tempo per acquistare o creare il vostro elfo di Babbo Natale.

Potrete acquistarlo online o nei negozi di giocattoli o articoli per la casa e decorazioni natalizie oppure crearlo in casa, con un po’ di stoffa e tanta fantasia. Potrete spaziare tra colori, accessori e caratteristiche fisiche: l’unica cosa importante è che il vostro elfo abbia gli arti flessibili, basterà anche del semplice fil di ferro, in modo da poterlo adattare ai vari nascondigli e alle posizioni più disparate e buffe.

Mi raccomando però di fare tutto di nascosto dai bambini che dovranno credere che l’elfo non sia un semplice giocattolo ma un elfo vero e proprio, mandato da Babbo Natale, direttamente dal Polo Nord.

La sera del 30 novembre dovrete posizionare l’elfo con la letterina di presentazione vicino alla porta degli elfi che potrete acquistare o realizzare voi con materiale di recupero.

Nel corso dei giorni l’elfo stupirà tutti con scherzi, marachelle, portando doni, proponendo giochi e attività e accompagnando con sorrisi e tanta magia il periodo di attesa più bello dell’anno.

Ecco alcune attività che l’elfo potrebbe proporre di fare insieme a tutta la famiglia:

  • Decorare l’albero di Natale;
  • Cucinare dei biscotti di Natale;
  • Creare dei bigliettini di auguri;
  • Realizzare delle decorazioni natalizie;
  • Regalarsi un pomeriggio di cartoni e coccole sul divano tutti insieme.

Ricordate però che stiamo parlando di elfi dispettosi! Sbizzarritevi dunque anche nell’organizzare una serie di dispetti che i simpatici ospiti metteranno in atto per divertire i più piccoli, dallo srotolare la carta igienica e spargerla in tutta casa al nascondere i giochi dei bambini nei posti più disparati.

In aggiunta potrete pensare a dei piccoli doni da far recapitare dall’elfo ricoperto di neve o cosparso di ghiaccio, di ritorno dal Polo. Ecco qualche idea, alcune a bassissimo costo, altre da dividere e consegnare in più giorni:

  • Mini puzzle;
  • Set Lego;
  • Pastelli a cera, timbrini e altri accessori creativi;
  • Macchinine;
  • Animali di plastica o legno;
  • Set di giochi destrutturati, come i Grapat o Grimms;
  • Calamite colorate;
  • Cerchietti, mollette per capelli, calzettoni colorati, cappellini;
  • Libri;
  • Materiale per il gioco simbolico.

Ecco dunque svelata la tradizione “The Elf on the shelf” che impazza ormai su tutti i social: e voi, siete pronte ad adottare un elfo per il periodo dell’Avvento ormai alle porte? Noi abbiamo già preparato tutto: che la magia abbia inizio!

Erika Francola
Erika Francola

Sono Erika, esperta di scrittura e comunicazione web. Vivo in un piccolo paese della Tuscia viterbese, insieme a mio marito e mio figlio. Per lavoro racconto, con parole e immagini, storie di persone, di luoghi e di aziende e aiuto professionisti, realtà turistiche e mamme freelance a raccontarsi online, con carattere e originalità. Nel 2014 ho aperto il mio blog viaggideltaccuino.it per raccontare le bellezze del nostro pianeta e dal 2017 collaboro con mio marito nel suo studio fotografico per i servizi di personal branding. A luglio 2018 sono diventata mamma di Gabriele, che ha stravolto tutte le mie priorità e mi ha regalato un nuovo sguardo su me stessa, il mio lavoro e sul mondo della maternità in generale. Tutto quello che vivo e scopro con lui lo condivido con piacere qui su GEEKMUM, dove ho conosciuto tante meravigliose donne e mamme impegnate ogni giorno a conciliare maternità e lavoro, sempre con il sorriso.

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