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Decluttering: vi racconto la mia esperienza

Da quando ho letto Il magico potere del riordino: Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita di Marie Kondo, sto tentando di applicare le regole di decluttering alla vita di tutti i giorni. Non è facile fare “ordine” nella propria vita in maniera così drastica, però con il tempo ci si accorge di vivere meglio, nelle piccole cose, nell’ordine casalingo, nelle relazioni pian piano si crea un giusto equilibrio.

Spesso è difficile separarsi dagli oggetti, dai ricordi e perchè no dalle persone. Ho iniziato il mio percorso di decluttering dalla casa, tenendo il più possibile in ordine gli spazi, ovvio non sempre è possibile soprattutto quando si lavora fuori tutta la settimana.

Così ho deciso di darmi delle regole, partendo dalla cucina, eliminando tutto il superfluo, avete presente le “cazzatine” di accessori e utensili che non si usano mai? Oppure almeno una ventina di scatoline di plastica di ogni misura dove ovviamente non ci sta dentro niente..o quasi.

Poi ho iniziato il riordino nell’armadio, obbligando anche Jacopo a liberarsi di t-shirt che possiede da forse 10 anni, quelle “da allenamento” di cui in realtà ha cassetti pieni. Abbiamo deciso di dividere queste cose in spazzatura, oppure quelle meno rovinate da dare ai poveri.

Solo così ci si accorge di quanto sia tutto superfluo, di come tendiamo a tenere, immagazzinare oggetti e vestiti che in realtà non useremo praticamente mai. Il libro di Kondo è davvero terapeutico, una lettura in cui effettivamente ci si rende conto di come si vive bene “più leggeri”.

«In Giappone è riconosciuta come la regina dell’ordine, un baluardo nella guerra contro il caos. Con la sua filosofia del riordino Marie Kondo ci ha rivelato un nuovo modo di essere.» The Times

Tutte le regole raccolte nel libro si possono riassumere in questi 3 punti:

Elimina per fare posto
Riordina per categorie
A ognuno il suo spazio

Lavorare a casa in una postazione più ordinata migliora la produttività, avere la casa in ordine rende più felici, dividere gli spazi è funzionale. Tutte queste nozioni, con il tempo rendono il proprio stile di vita migliore, come un nuovo karma, si riescono ad affrontare anche i problemi e le situazioni più complesse con una visione diversa.

La prima regola, “elimina per fare posto” è facilmente applicabile anche con le persone. Sembrerà drastica come scelta, invece aiuta molto.

Fare “pulizia” tra i contatti, che possono essere quelli sui social, ad esempio eliminando tutti quelli che su Facebook non si conosco dal vivo, oppure quelli che si lamentano per ogni cosa e hanno sempre un senso di negatività addosso, poi si passa ai rapporti “reali”, anche in questo caso è buona cosa stilare una lista di nomi e decurtare tutte le persone in cui investiamo energie e con le quali abbiamo delle relazioni inutili. Banalmente le persone che non meritano la nostra attenzione e le nostre risorse. Le persone per le quali non fai alcuna differenza, o per le quali non sei una priorità.

Al contrario, concentriamoci sui rapporti significativi, in quelle relazioni che hanno un valore, solidità, quelle per cui vale la pena “coltivare” ogni giorno.

In sintesi, se hai dei vestiti che non hai mai indossato per anni è giunto il momento di venderli, buttarli o regalarli. Se non hai ancora letto dei libri che hai sugli scaffali è il momento di iniziare a leggerli oppure di regalarli; se è un oggetto rotto è giunto il momento di separasi.

Proverete anche voi a fare ordine nella vostra vita?

2 pensieri su “Decluttering: vi racconto la mia esperienza

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