“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.” Questo lo disse oltre settecento anni fa San Francesco. Lo stesso uomo che, quando ormai ci vedeva pochissimo, scrisse il Cantico delle Creature, dove esprimeva tutto l’immenso stupore per il nostro meraviglioso mondo. Mi sembra che in questa frase si esprima in modo incantevole e dolcissimo il valore di ogni piccolo gesto, fatto in favore di questo nostro mondo. Lo stesso che consegneremo ai nostri figli.

Io ho cominciato solo qualche tempo fa, quando ho deciso di iniziare ad utilizzare i pannolini lavabili per la mia bimba. Ho scoperto da allora tantissimi profili green che danno molti interessantissimi spunti a per uno stile di vita a basso impatto ambientale e zero waste. Penso che questi suggerimenti siano molto utili anche per la nostra salute e per quella dei nostri bimbi.

Lo scorso 24 Agosto abbiamo festeggiato il compleanno della mia primogenita, Matilde. Lei è dolce e romantica e adora le cose graziose e curate. Per questo le ho proposto di festeggiare insieme ai suoi amici con un pic nic. Ne è stata entusiasta. Vediamo quanto zero waste saranno i nostri festeggiamenti.

  1. La merenda: il modo migliore per ridurre l’impatto ambientale è l’autoproduzione. Che è economica e molto più sana dei prodotti industriali. Io non sono una gran cuoca, ma per l’occasione sfoggerò un menù semplice e super collaudato, ovviamente tutto rigorosamente homemade: pane e nocciolata al cacao, pizzette e focaccine, popcorn, spiedini di frutta, crostata alla marmellata. E da bere solo acqua! Le bibite zuccherate sono pessime per la salute dei nostri bimbi, contengono tantissimi zuccheri!
  2. Il packaging: trasporteremo tutto dentro a cassette di legno, che dipingerò di bianco e sfrutterò successivamente come contenitori per i giochi nella cameretta dei bimbi. Per i popcorn, le pizzette, le focacce e i paninetti dolci userò sacchetti di carta, che di solito recupero dal panettiere o su Amazon. Per la frutta userò barattoli di vetro di riciclo, ne ho tantissimi e di tutte le dimensioni. Piatti e bicchieri, posate saranno biodegradabili e li acquisterò da Lidl Italia che su questo argomento ha una politica davvero interessante: ha abolito tutte le vettovaglie di plastica nei suoi punti vendita!
  3. I giochi: non saranno necessari addobbi e palloncini, ci sarà la natura del parco che sceglieremo che decorerà la festa per la mia dolce Matilde. E i giochi saranno semplici, noi abbiamo immaginato una mega caccia al tesoro a squadre.
  4. Regalini per gli invitati: anche questi saranno rigorosamente homemade e li farò coinvolgendo Matilde e i suoi fratelli. Ecco alcune idee: un sacchettino di biscotti di frolla fatta in casa e decorata dai bimbi, un segnalibro a forma di coccodrillo fatto con mollette per il bucato di legno e cartoncino decorato, un ammazza tempo a forma di rana che mangia una mosca fatto con i rotoli di carta igienica e lo spago.

Quando ho scritto questo post, ho pensato tantissimo alla mia nonna materna, ai suoi cinque figli e sette nipoti. A quando la torta di compleanno era la torta di mele o la zuppa inglese con le candeline rosa che mi faceva la mia mamma, anzi la facevamo insieme, con la moka gigante per il caffè.

Amo  dedicare del tempo a preparare la festa insieme ai miei bimbi, perché così nell’attesa si prepara anche il cuore.

Nella fretta dei primi giorni di scuola e tra le corsie del supermercato che ti fa trovare ti fa trovare tutto pronto e tutto uguale, basta voler cercare qualcosa di diverso.  Io ho riscoperto alcune abitudini ormai perse, ma preziose. E poi Matilde vuole che la torta la prepari io, anche se non sono bravissima … perché il profumo di frolla che esce dal forno assomiglia al profumo del mio amore per lei.

Voi come fate?

Il tema feste non è mai semplice. Condividete con noi tutte le idee che avete e le scoperte che avete fatto nell’ambito del zero waste!

 

 

Manuela Giuby
Manuela Giuby

Vengo da dove si giocava nei prati, e da dove crescevano i mughetti, bianchi, timidi e sognanti. Poi ho incontrato Lei: la città. La laboriosa, generosa, eclettica Milano. Ho studiato lettere e divorato la letteratura, ho indossato un naso da clown e ho sognato con il teatro, ho scoperto di avere un’anima caleidoscopica e vivace. Milano l’ho portata con me e sono tornata a vivere in un mondo piccolo, per amore! Per seguire un travolgente amore! Oggi insegno, cucino gluteenfree, amo pazzescamente la moda, la letteratura e la mia rumorosa famiglia. Ho quattro figli stupendi, tutti con gli occhi belli del loro meraviglioso papà. Manuela detta Giuby

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