Devo sempre pensare a tutto io? Quante volte ci è capitato di dire questa frase? Troppe. Sfortunatamente viviamo ancora nell’epoca in cui il ruolo della moglie o madre viene associata a quella della “casalinga” nel termine di “donna che fa tutto in casa“.

Personalmente, a Dicembre, mi sono resa conto che il “carico mentale” mi stava letteralmente risucchiando tutte le energie. Me ne sono accorta quando ho contato sul calendario ben 15 giorni di mal di testa. Quello è stato il mio campanello d’allarme.

Per questo motivo ho deciso di “sventolare bandiera bianca”  e di parlarne apertamente con mio marito.

O meglio, una sera, gli ho condiviso il link di questo fumetto “Bastava chiedere!della blogger femminista francese Emma, che abbiamo pubblicato anche sulla nostra pagina Facebook.

La sua risposta è stata “Grazie ora ho capito!” e da quel giorno ho notato un cambio radicale nel suo comportamento e soprattutto nelle faccende domestiche. Sono stata felice che capisse il mio stato d’animo e che, come sempre, fosse pronto a venirmi in soccorso.

Ma quali sono le conseguenze di questo carico mentale?

  • Personalmente la difficoltà di “delegare“, argomento di cui parlavo in questo post in cui raccontavo del mio primo anno da mamma freelancer.
  • Sicuramente lo stress, essere le uniche responsabili dell’organizzazione casalinga, familiare e lavorativa sicuramente non aiuta.
  • Il famoso lack of communication che si crea con il proprio partner, una volta che si diventa genitori per la prima volta.
  • La perdita di fiducia in noi stesse. Quel senso di colpa che ci attanaglia perché non riusciamo ad essere delle Wonder Woman. A tal proposito sto leggendo “Il libricino della felicità” di Maria Beatrice Alonzi di cui vi parlerò prossimamente!

Cosa possiamo fare per uscire da questa situazione?

  1. Imparare a comunicare, che sicuramente è la chiave di tutto. Anziché rispondere “niente“, provo a spiegare a mio marito come mi sento in quel momento. E questo aiuta nella vita di coppia come in quella da genitori.
  2. Cambiare mentalità, in questo lo yoga mi sta aiutando molto. Ho smesso onestamente di essere “troppo rigida” con me stessa, e provare invece a valorizzarmi. E voi ci riuscite?
  3. Condividere le responsabilità in casa, questa regola la applichiamo soprattutto nel weekend quando ci dedichiamo alla pulizia di casa, alla gestione di Bernardo e del “tempo in famiglia”. Nel nostro caso, stiliamo una to do list con le diverse attività.
  4. Trovare delle alleate, come amiche o sorelle o chiunque possa darvi supporto nelle giornate “no”. Io ad esempio ho la fortuna di avere diverse amiche che sono neo-mamme con le quali abbiamo modo di confrontarci e darci la giusta energia.

Anche voi vi siete trovate in questa situazione? Come l’avete affrontata?

LETTURA CONSIGLIATA: Ce la faccio? Il carico mentale delle mamme: riconoscerlo e condividerlo 

Frenci Bello
Frenci Bello

Mi chiamo Francesca Bello, vivo a Varese e sono una Digital Strategist Freelancer con 10 anni di esperienza. Il mio lavoro consiste nella creazione di una strategia e di concept creativi in campo Digital e Social Media. Social Media Marketing e Management, Advertising, Graphic Design e sviluppo website. Da Agosto 2018 sono diventata mamma di Bernardo, e questa è stata l'occasione per trasformare il mio blog in un magazine dedicato a mamme e bambini. In questo progetto meraviglioso ho la fortuna di aver trovato persone speciali, che condividono nei loro post le proprie esperienze e (dis)avventure.

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