Avete mai giocato a “ruba bandiera”? Certo, che domande! Alzi la mano chi non ha mai provato il brivido di guardare negli occhi, con sguardo di sfida, il proprio avversario attraverso quel fazzoletto che veniva dimenato a destra e a sinistra davanti ai vostri nasi, chi non ha mai cercato di zittire i battiti del proprio cuore che rimbombavano nelle orecchie per cercare di pensare, in pochi secondi, a quali mosse avrebbe fatto il proprio avversario per cercare di anticiparle e per cercare di scappare oltre la “linea di salvezza” per potersi accaparrare un punto in più verso la vittoria.

Ah, beata gioventù! Io sono stata Scout (ma nell’animo lo sono ancora oggi e lo sarò per sempre, uno dei motti che abbiamo è semel scout, semper scout, ossia, chi è stato scout lo sarà per sempre) e tra le mille mila attività, giochi, canti, preghiere, abbracci uno dei giochi che preferivamo era proprio questo: ruba bandiera (anche se proprio a voler essere precisi gli scout chiamano “ruba bandiera”, “scalpo”).

Ecco, lunedì, mi guardavo intorno sul web – sì, tra Carlo che è ancora agli “arresti domiciliari” e non è ancora tornato al nido perché sta uscendo dalla temibile boccamanipiedi che decima ogni anno gli asili e il mio impegno al lavoro, riesco ad avere un confronto con le mie “simili” mamme, più sul web e virtualmente che dal vivo – e leggendo commenti qua e là, leggendo chat qua e là sentivo crescere la stessa ansia da corridore di scalpo che cresceva in me quando provavo a scasare il mio avversario ed ho scoperto, dopo una lettura più attenta, che era arrivato il giorno X: l’INPS aveva dato il via libera alla presentazione della domanda per richiedere il Bonus asilo nido per l’anno 2020!!

Come avevamo già analizzato (ecco il link dell’articolo del 13 febbraio 2019 scritto a quattro mani con Lucia Massarotti) e come riporta il sito dell’INPS, “la misura, come noto, si colloca nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare, in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche”.

C’è una novità, però, quest’anno l’attribuzione del bonus e la determinazione del quantum che spetta ad ogni famiglia ruota attorno ad una parolina ben nota a tutti: ISEE.

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), spauracchio per tutte le famiglie, come ben noto a tutti, è, lo strumento che viene adottato da molti enti pubblici e privati per valutare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una determinata prestazione sociale agevolata (prestazione o riduzione del costo del servizio).

Quindi, l’importo che ciascuna famiglia potrà ottenere a titolo di bonus nido varierà in base allo scaglione ISEE di appartenenza.

Un aspetto positivo, però, c’è: la legge n. 160/2019, passata a fine dicembre, ha incrementato l’importo del contributo economico dato ai genitori, a titolo di bonus nido, sia per il pagamento delle rette relative alla frequenza presso gli asili nidi (pubblici o privati che siano) sia per il supporto in favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche impossibilitati a frequentare gli asili ma che necessitano di stare presso le proprie abitazioni.

Ma scendiamo nel dettaglio e cosa prevede il bonus asili nido 2020 partendo proprio dalla domanda che tutti ci facciamo: qual è l’importo che verrà erogato?

 

 

 

importo del bonus

 

verrà erogato un importo fino a 3.000 euro su base annua per i nuclei famigliari in possesso di ISEE fino a 25.000,00

 

 

verrà erogato un importo fino a 2.500 euro per i nuclei familiari con un ISEE tra i 25.001 e 40.000 euro

 

 

verrà erogato un importo fino a 1.500 euro:

–       per i nuclei familiari con un ISEE oltre la soglia dei 40.000;

–       per i nuclei familiari sprovvisti di ISEE

 

Cosa da tenere a mente è che l’ISEE (a) deve essere in corso di validità e che (b) deve essere riferito al minore per il quale è richiesta la prestazione.

L’importo assegnato ad ogni nucleo familiare in base al proprio ISEE verrà corrisposto direttamente dall’INPS al genitore che ha presentato la domanda per il minore nato o adottato in possesso dei requisiti di legge.

Come avevamo già analizzato nell’articolo del 13 febbraio 2019, le modalità per presentare la domanda all’INPS sono sempre le stesse, eccole riepilogate.

La domanda deve essere presentata:

  • caricandola direttamente on line tramite il servizio on line dedicato accessibile direttamente dal cittadino in possesso di un PIN INPS dispositivo, di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per l’accesso ai servizi telematizzati dell’Istituto;
  • recandovi presso i Patronati;
  • contattando il Contact Center multicanale INSP – chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, se in possesso di PIN.

Quindi, carissimi, ora che l’INPS ci ha dato l’ok e ora che siamo in possesso di tutte le informazioni necessarie per poter presentare domanda per ottenere il fantomatico bonus, penso che le parole pronunciate da Massimo Decimo Meridio siano davvero calzanti, perciò, non mi dilungo oltre e, cari genitori, “al mio segnale scatenate l’inferno”.

Alla prossima!

Oriana Santarcangelo
Oriana Santarcangelo

Riflessiva e chiacchierona cerco di approcciarmi alla vita con lo stupore e la gioia di un bambino. Partita da una terra lontana, sono approdata a Milano per gli studi universitari ed è lì che, poi, sono diventata avvocato. Galeotto fu il codice ed è in uno studio legale che ho conosciuto mio marito. Anche lui avvocato del lavoro. Diversamente da quanto si potrebbe credere, due avvocati possono vivere sotto lo stesso tetto in armonia ed è così che abbiamo deciso di crederci e di creare la nostra famiglia. Sono mamma di Carlo, classe 2018, immatricolato a giugno.

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