Spesso quando arriva la primavera mi capita di ripensare alla mia infanzia, a quando vivevo in campagna. La mia fu senza dubbio un’infanzia avventurosa.


In quelle giornate lunghe , senza tempo e piene di silenzio, che io trascorrevo fuori casa, da sola o in compagnia del mio cane, ho costruito la mia creatività e la mia risolutezza. Ho scoperto i miei limiti e ho imparato che non esiste ostacolo che non si possa affrontare. Immaginavo allora itinerari articolati e avvincenti e la natura ospitava i miei innumerevoli mondi.
Bastoni, legnetti, pigne, nocciole, foglie sassi e fiori animavano i miei giochi migliori. 
Dunque trent’anni fa incontrai per la prima volta, e senza saperlo, la signora Montessori, in quella mia infanzia così libera e curiosa. 

Forse è per questo che, quando, accompagnando i miei bambini al nido, ho potuto riscoprire una certa idea di creatività, di tempo libero  e di gioco, ne ho sperimentato un corrispondenza immediata.  

Ho imparato che giocare facendo davvero, utilizzare materiali presenti in natura, preferire il legno e giocattoli poco strutturati non sono altro che tante strade meravigliose per arricchire l’immaginazione e esercitare la fantasia, per favorire l’autonomia e la capacità di trovare soluzioni, e, non da ultimo, per attivare tante abilità indispensabili per l’apprendimento scolare. 

I primi soli, il clima più mite e le giornate più lunghe regalano a noi mamme un sacco di occasioni per gustarsi con i propri bimbi dei bei momenti all’aperto. 

Ecco di seguito delle idee semplici da fare in casa, sul terrazzo, al parco o mentre si va a passeggio.

Sono tutte attività adatte anche a bimbi di un anno o poco più, che con un po’ di fantasia si possono tranquillamente adattare a bambini anche più grandi. E’ sufficiente rendere i passaggi che le caratterizzano un pochino più complessi e articolati. Sono attività che favoriscono lo sviluppo della concentrazione, della manualità fine e della coordinazione oculo – manuale, che tra le altre cose sono tutte abilità indispensabili per l’apprendimento della lettura e della scrittura.

1- Il barattolo delle mollette del bucato: mentre voi stendete la biancheria pulita e al vostro bebè proponete un bel gioco di infilo. Basta un barattolo di latta con il tappo di plastica su cui fare un bel foro quadrato. La prima molletta potete infilarla voi, tutte le altre le infilerà lui, con le sue manine!

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Col tempo vorrà stendere insieme a voi! Allora chiedete al papà di tirarvi un filo da bucato ad altezza di bimbo (oppure acquistate uno stendino baby di legno o uno di quelli che si attaccano alla ringhiera del balcone o al calorifero – sempre utili per calze e mutande-) preparate un catino con dentro qualche indumento del vostro bimbo e se è già grandicello condividete con lui il anche cestino delle mollette. Sarà rilassante!

2- Travasi per bebè: preparate due o più ceste di vimini medio grandi. In una mettete  qualche mela, o qualche arancia  o anche qualche grossa noce. Lasciate che il bimbo travasi, dentro fuori e intorno. Sempre un tipo di oggetto per volta e dal più grande al più piccolo a seconda dell’età.

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I travasi si possono fare anche con materiali come i fagioli, pasta cruda o la farina di mais. Io utilizzo bicchieri di plastica e tazze e metto Adele sul seggiolone o seduta ad un tavolino. Oppure all’aperto, dentro ad una grossa bacinella. Quando il tempo lo permette, nulla è più godurioso per i bimbi dell’acqua! Oppure i travasi tradizionali in un prato sopra una bella coperta! Tanto più che sono tutti bio!

3- Briciole di pane per gli uccellini: se il bimbo è piccino le briciole può prepararle la mamma, se è un pochino più grande potrà anche grattugiarle da solo. Poi quando saranno pronte il gioco sarà spargerle sul balcone, oppure nel prato. O su un piattino pensato ad hoc per questa proposta. Se l’attività è gradita in vendita su Amazon o in negozi belli come la Città del sole si trovano magnifiche casette di legno per passerotti. Si possono appendere all’aperto ovunque vogliate!

4- La spremuta: questa attività dà ai bambini una grande soddisfazione! La mamma taglia le arance e loro devono spremere anche utilizzando uno spremiagrumi tradizionale. E poi si beve!

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5- Osserva, raccogli, racconta: Durante un pic nic o una passeggiata al parco portate con voi anche qualche sacchettino di cotone o di carta. I vostri bimbi potranno raccogliere sassi, legnetti, pigne foglie e altri tesori. Incoraggiateli a osservare, e, anche se sono piccini e non sanno ancora parlare, nominate colori, forme, profumi e sensazioni tattili. Impareranno che la realtà è profonda e multi sfaccettata e che parla in modo sensazionale a tutti i nostri sensi. Impareranno ad usarli tutti! E  se il papà era al lavoro, la sera lasciate che i bimbi gli mostrino i tesori trovati! 

6- La tombola: con gli oggetti raccolti si può proporre ai bimbi una classificazione facilissima: preparate per ciascun oggetto ( il sasso, la pigna, il bastoncino, la foglia, ecc) una immagine semplice e riconoscibile che incollerete su un cartoncino quadrato grande circa 10×10. Chiedete al bambino di accoppiare oggetto e immagine. Fatelo inizialmente con pochi oggetti. Potrete accompagnarlo in questo gioco, nominando ogni oggetto, oppure lasciare che si cimenti da solo. 

7- Giardinaggio: il mio preferito!!!! Sono ormai due anni che a casa nostra facciamo l’orto su terrazzo! Con fragole, insalatina e pomodori. Non potete immaginare la bellezza della caccia al pomodoro appena svegli! E chi lo trova se lo mangia! Per i più piccoli potete organizzare la semina, e l’irrigazione con piccoli annaffiatoi. Oppure anche con un bicchiere. Ogni giorno andrete a controllare se la piantina è cresciuta e le darete da bere. Quando vedrete spuntare la pianticella, vedrete che festa! Per i bimbi più grandi esistono veri e propri kit dotati anche di piccole serrette. Ma possono bastare un vasetto, o una confezione di cartone delle uova, un pochino di terra, magari raccolta insieme nel bosco, e qualche seme. E se proprio non ne avete a disposizione, via di fagioli e lenticchie, non deludono mai!

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Manuela Giuby
Manuela Giuby

Vengo da dove si giocava nei prati, e da dove crescevano i mughetti, bianchi, timidi e sognanti. Poi ho incontrato Lei: la città. La laboriosa, generosa, eclettica Milano. Ho studiato lettere e divorato la letteratura, ho indossato un naso da clown e ho sognato con il teatro, ho scoperto di avere un’anima caleidoscopica e vivace. Milano l’ho portata con me e sono tornata a vivere in un mondo piccolo, per amore! Per seguire un travolgente amore! Oggi insegno, cucino gluteenfree, amo pazzescamente la moda, la letteratura e la mia rumorosa famiglia. Ho quattro figli stupendi, tutti con gli occhi belli del loro meraviglioso papà. Manuela detta Giuby

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