Tra poche settimane le scuole riapriranno i portoni.
L’estate che sembrava così lunga è quasi finita e per molti genitori a settembre sarà tempo di inserimento all’asilo nido o alla scuola materna.

Sono mamma di due bambini con poca differenza di età.

Per me e mio marito quest’anno sarà il terzo inserimento in tre anni. Dopo aver accompagnato il nostro bambino grande all’asilo nido e l’anno successivo alla scuola materna, quest’anno toccherà al piccolo di famiglia vivere il suo primo distacco da casa.

Ogni storia, naturalmente, è a sé, ogni figlio si comporta in modo diverso e anche i genitori più navigati potranno sentire un nodo alla gola quando varcheranno il portone della scuola con il loro bambino per il primo giorno di inserimento.

Non sono un’esperta, sono solo una mamma.

Ma alcune cose le ho imparate sul campo, altre le ho lette sui libri, altre ancora sono entrate a far parte del mio bagaglio grazie all’incontro con alcune maestre straordinarie.

Ecco qui quello che cercherò di tenere ben a mente io nei primi giorni di settembre.

Spero possa essere utile anche a voi, mamme e papà che, come noi, vi preparate al primo volo dei vostri pulcini fuori dal nido.

Perché, ricordatevi, il vero inserimento è per noi genitori, la vera prova del distacco è tutta nostra, i nostri figli saranno felici di stare con gli altri bimbi e di diventare grandi.

1. Siate convinti.

Senza convinzione non si va da nessuna parte. Nessun inserimento potrà funzionare se non siamo noi i primi a credere davvero in quello che stiamo facendo.

Se avete scelto di far frequentare l’asilo nido al vostro bambino- oltre ad una necessità organizzativa- è sicuramente perché la ritenete la scelta migliore per lui e per tutta la vostra famiglia.

E allora mettetevi in tasca il magone e mostratevi tranquilli e sereni.

Sorridete e preparatevi ad affrontare insieme a lui una meravigliosa avventura.

2. Rassicuratelo.

C’è una frase magica che ho imparato in questi anni. 

Suona più o meno così: “la mamma va e poi torna”.

Potete cucirvela addosso come preferite, usare le parole più familiari per voi, ma il messaggio che il vostro bambino deve ricevere forte e chiaro è che la mamma (o il papà, o la nonna, o la tata o chi farà l’inserimento con lui) si allontana per qualche ora ma poi torna a prenderlo.

Qui sta la chiave per un ingresso nel mondo dei bimbi grandi senza troppe lacrime.

Come tutti noi genitori sappiamo i bambini sono abitudinari, amano la routine e la prevedibilità li rassicura. Quando il vostro piccolo capirà che nessuno lo abbandona ma che ad un certo punto della  giornata (il pranzo, la nanna o la merenda..) tornerà a casa supererà più facilmente il distacco.

3. Preparatelo e preparatevi.

Le vacanze estive possono essere un tempo prezioso per prepararsi tutti al nuovo inizio.

Potete provare, a seconda dell’età di vostro figlio, a spiegargli che al ritorno in città comincerà a frequentare l’asilo, che avrà nuovi amici, maestre dolci e simpatiche, che sarà bellissimo mangiare con i compagni, che faranno tanti giochi, impareranno insieme molte cose nuove e che poi la mamma o il papà torneranno a prenderlo (insistete sul punto!).

Se siete in vacanza con nonni, zii, amici di famiglia o una baby sitter di fiducia potete anche provare qualche piccola esperienza di distacco, utile soprattutto se il bambino è stato sempre solo con la mamma da quando è nato. Lasciate il piccolo qualche ora e concedetevi una passeggiata da fidanzati, un bagno in mare o un gelato senza figli al seguito. Sarà una prova per tutti in vista del grande giorno (e un momento di meritata solitudine per i genitori).

4. Affidatevi.

Salvo rari casi, a cui non vogliamo nemmeno pensare, le educatrici dell’asilo nido sono davvero bravissime, competenti, preparate.

Affidatevi, quindi, a loro. Ascoltate i loro consigli. Lasciatele lavorare. Fidatevi di quello che vi dicono sui tempi e i sui modi migliori per inserire il vostro bambino, non mettete fretta e non allungate i tempi. Solo se maestre e genitori lavorano insieme, facendo ognuno la propria parte e nel rispetto del ruolo dell’altro, le cose funzionano.

5. Trovatevi almeno una compagna di avventura.

Nella maggior parte dei casi è la mamma a fare l’inserimento, breve o lungo che sia.

L’asilo nido è il posto perfetto per fare nuove amicizie. Iniziate subito che la condivisione aiuta, sempre. Andate a bere un caffè con le altre mamme nell’ora in cui, all’inizio, dovrete lasciare i bimbi per poi tornare, condividete le vostre impressioni, iniziate a conoscervi, incoraggiatevi reciprocamente. Farete insieme, se tutto va bene, tanta strada e una bella squadra di genitori è una marcia in più per una classe di bimbi che funziona.

6. Respirate e pensate alle cose belle che stanno per accadere.

Vi direi una bugia se vi dicessi che non ci sarà un po’ di malinconia quando porterete il vostro bambino all’asilo nido, che il vostro cuore non sarà in subbuglio- felici perché lo vedete crescere ma con le lacrime pronte a sgorgare- che non ci saranno mattine complicate, qualche pianto, alcuni capricci o “all’asilo non ci voglio andare”. Ma vi direi una bugia più grande se vi dicessi che la strada sarà tutta in salita. Per fortuna non è così. Comunque vadano i primi tempi tenete duro per il bene dei vostri bambini. Il viaggio sarà bellissimo, pieno, ricco, da settembre a giugno e per gli anni a venire.

Calma, quindi, i primi giorni o magari settimane. Respirate e pensate alle cose belle che stanno per accadere, alla crescita meravigliosa che avverrà sotto i vostri occhi, alle amicizie che vostro figlio farà, alle cose importanti che imparerà. Che saranno per la vita.

Buon anno scolastico a tutti.

Lucia Massarotti
Lucia Massarotti

Sono nata a Milano e quest’anno spegnerò -con gioia!- quaranta candeline. Dopo la laurea in Giurisprudenza e qualche bellissimo anno passato a lavorare in uno studio legale ho capito che il diritto non era la mia strada, ho lasciato i codici e ho scoperto che mi piace scrivere. Ho sposato il più straordinario compagno di viaggio che la vita potesse farmi incontrare e, insieme, siamo partiti per meravigliosa avventura: essere genitori di Enzo, nato sotto il sole dell’agosto 2015, e Matteo, che rende ancora più allegra la nostra famiglia dall’aprile 2018. Convinta del fatto che diventare genitori sia la nostra più grande occasione per crescere cerco, ogni giorno, di mettermi all’altezza dei miei bambini, di infilarmi nelle loro scarpine, provando a guardare il mondo con la loro stupenda curiosità. Dal gennaio 2019 ho aperto un blog, PiccolieCuriosi, dove racconto le mie avventure da mamma.

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