Metodo Marie Kondo con i bambini, ogni cosa al suo posto!

4 Giugno 2018Myriam Sabolla

Conoscete Marie Kondo? Molto probabilmente sì, dato che è stata anche nominata tra le “100 Most Influential People” dal Time, nel 2015. Per chi ancora non avesse sentito parlare di lei e del suo “Il magico potere del riordino”, si tratta della guru giapponese dell’ordine come metafora della serenità e della pace interiore.

Spogliato da qualche estremismo un po’ troppo “nippon” per i nostri gusti, il suo è piuttosto un manuale di vita zen e di ricerca della felicità, che passa per una casa che ci rispecchi nel nostro modo di essere e nelle nostre passioni. Questo accade eliminando il superfluo e scegliendo di tenere solo gli oggetti che ci danno gioia.

Che io sia una fan del metodo KonMari non è un mistero: ne ho parlato anche sulla Rete 1 della Radio Svizzera, qualche tempo fa, quando ho raccontato come ho riordinato la mia casa (e non solo) seguendo le sue indicazioni (ne ho scritto anche in questo post).

Con l’arrivo di mia figlia, non ho abbandonato questa filosofia ma anzi, ho trovato molto utile continuare ad applicarla sia per ottimizzare gli spazi (vivere in 3 in 55 mq non è sempre facile) sia per insegnare ad Adele, man mano che cresce, a tenere in ordine le sue cose.

Ecco alcuni suggerimenti per applicare il metodo Marie Kondo con i bambini.

  1. Dai il buon esempio

I bambini, anche molto piccoli, imitano in tutto e per tutto i genitori. Se tuo figlio o tua figlia ti vedrà riordinare, sin dalla più tenera età, sarà portato a considerarla una normale attività quotidiana. Attenzione, non è necessario passare tutto il giorno a mettere a posto: basterà farlo la sera, prima di andare a letto, come gioco propiziatorio alla nanna. Se i materiali sono ben organizzati, non ci vorrà molto tempo. In ogni caso, è bene mettere via un gioco prima di iniziarne un altro, per favorire le capacità di concentrazione dei piccoli.

  1. Rispetta gli spazi del tuo bambino

Dedica ai piccoli di casa degli spazi che siano solo per loro: anche se non possiedono una cameretta, potranno avere una cassettiera, qualche scaffale o un piccolo mobile tutto per le loro cose. In questo modo saranno più portati a prendersene cura (e se sei mamma hai presente quanto i bimbi siano attenti a quello che è di loro proprietà!).

Non è necessario spendere molto in mobili di design per bambini, perché puoi liberare gli scaffali bassi di una libreria, così che siano facilmente accessibili. In alternativa c’è sempre Ikea: noi per esempio adoriamo questo espositore per libri!

  1. Riordina seguendo le priorità del metodo KonMari

I bimbi crescono così in fretta che spesso sarà necessario riordinare ed eliminare i vestiti e i giochi che non vanno più bene, soprattutto se vivi in una casa piccola, ma anche se hai più spazio: per i piccoli, infatti, è importante non avere grandi quantità di cose a portata di mano, in modo da poter scegliere in autonomia che cosa usare.

È necessario liberare lo spazio da tutto ciò che non serve, non è adeguato all’età e agli interessi dei bambini o, in questo preciso momento, non è attraente. Riduci il numero delle costruzioni, il numero di libri, di pupazzi, di bambole che invece di essere sempre tutti presenti, possano ruotare. Togli ciò che è rotto, rovinato, senza pile, e disponi a vista ciò che al bambino in questo preciso momento del suo sviluppo interessa, riponendo in un armadio chiuso ciò che non piace, è troppo semplice o ancora troppo complesso (e quindi non interessante).

Per eliminare il superfluo (che non significa buttare via: i modi per riutilizzare sono infiniti!) segui le priorità previste dal metodo Marie Kondo: prima i vestiti, poi i libri, poi il Komono, cioè l’oggettistica varia, infine gli oggetti con un valore affettivo.

  1. Coinvolgi il tuo bambino nelle scelte che fai

Già a 3 anni, secondo Marie Kondo, “i bambini possono decidere che cosa dà loro gioia, e il principio chiave è che ogni persona dovrebbe prendere le decisioni per sé. Se un genitore o un coniuge cerca di forzare un altro membro della famiglia a riordinare, non solo non funzionerà, potrebbe anche avere un effetto negativo.”

Riordinare è qualcosa che tutta la famiglia può fare insieme, ma è assolutamente essenziale che ogni persona sia responsabile di prendere le decisioni sulle proprie cose. I genitori possono incoraggiare i bambini a iniziare il processo, e fornire un aiuto se necessario.

  1. Organizza i materiali per tipologia

“Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa”: questo è il mantra di Marie Kondo, e vale anche per i più piccoli! Più i materiali sono accessibili e ben organizzati, più il bambino sarà incoraggiato a giocare e a usare la sua creatività. I bambini amano selezionare i materiali, e più facilmente riescono a trovare ciò che vogliono, meglio riescono a concentrarsi e ad esprimersi.

D’altronde, anche Maria Montessori sosteneva “il bisogno del bambino, per costruire la propria mente, di vedere le cose sempre nello stesso posto e nell’uso cui sono destinate. Se questo non avviene e qualcuno perturba l’ordine o la destinazione degli oggetti, egli è offeso e ferito.”

Meglio allora raggruppare gli oggetti per tipologia (per es.: pupazzi, bambole, macchinine, puzzle, costruzioni, materiali per il disegno, ecc.). Per farlo, noi utilizziamo contenitori preferibilmente riciclati (scatole di scarpe, vecchi faldoni, sacchi ecc) oppure quando serve facciamo scorta di scatole colorate da Tiger!

Ci saranno i giorni, poi, in cui l’ordine è una chimera: ci passiamo tutti, persino Marie Kondo!

 

 

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Precedente

Partecipa anche tu al tour “Prevenzione Possibile”

31 Maggio 2018

Prossimo post

Gli accessori essenziali per uscire con un neonato

11 Giugno 2018